Giuglianese di nascita, Santantonio Massarelli proviene da modesta famiglia operaia, è laureato, appassionato di arte e storia paleocristiana e medievale. Formatosi politicamente nelle file della gioventù comunista, ha fondato e diretto per anni “Il Corriere Giuglianese” periodico che raggiunse vasto successo nella provincia e fuori raccogliendo consensi e partecipazione. Oggi si candida a sindaco di Giugliano nella lista civica “Il Gallo”.
Ha scelto un simbolo che si richiama al vecchio partito comunista giuglianese, denominato appunto il Gallo, ma come mai la scelta di una lista civica?
Innanzitutto perché non siamo politici di mestiere, ma semplici cittadini prestati alla politica, cittadini stanchi di delegare ad altri l’interesse comune, cittadini consapevoli delle loro possibilità, cittadini che hanno una precisa convinzione che non è più accettabile che nei posti di comando delle varie organizzazioni istituzionali ci siano “i soliti noti” in base a logiche di potere e non in base a reali capacità.
E soprattutto perché la valorizzazione delle capacità di ogni singolo individuo per meglio contribuire alla realizzazione di una città migliore è uno dei punti su cui si fonda il programma politico de “Il Gallo”.
Quali sono e saranno i vostri principali obiettivi?
Ci proponiamo di inaugurare una nuova stagione politica che dovrà essere caratterizzata dalla centralità della figura del cittadino e dalla priorità di portare avanti gli interessi della comunità.
Alcuni pilastri che riteniamo indispensabili e su cui si fonda il nostro progetto politico sono la pace come presupposto inalienabile per la crescita nella convivenza, un diverso modello di società di cittadini, fondato su una solida rete di diritti sociali, la democrazia deliberativa, caratterizzata da scelte che salgano dal basso attraverso un coinvolgimento orizzontale, la difesa della preminenza pubblica in tema di servizi sociali, sanità, scuola e sport, nonché nella gestione di beni primari come il prezzo e tariffe del consumo dell’acqua, l’incentivazione alla partecipazione di donne e dei giovani alla vita politica ed amministrativa con opportune iniziative e con persone qualificate del loro mondo.
Dipendente comunale ma anche padre di tre figli che gestiscono negozi, certamente avrà avvertito uno dei bisogni primi della società giuglianese, quello di sicurezza. Quali le possibili soluzioni?
Tre dei miei figli, infatti, gestiscono negozi. Io stesso, però, ho subito aggressioni e danni. L’esercente a Giugliano vive in un costante dramma, con la totale assenza di sicurezza. Giugliano è di sicuro una realtà complessa ma bisognerebbe partire dalle piccole cose come la creazione di parcheggi, enti di sicurezza privata e l’istituzione di vigili di quartiere.
E per la zona costiera, abbandonata a se stessa, avete già dei progetti in mente?
La prima cosa che mi chiedo è ‘dove è stata l’amministrazione per tutto questo tempo?’ Abbiamo 1950 metri di arenile ma non possediamo spiagge libere. Ormai tutto è uno sversatoio, come il Lido Blu e bisogna ripartire dal rilancio di queste zone. Peraltro, e questo valga da monito, abbiamo una zona archeologica ridotta, ormai, a pascolo per pecore.

