HomePoliticaRAIMONDO, L'ALTRA GIUGLIANO: «VIA GLI SPRECHI, SÌ ALLE RIFORME E AUTONOMIA»

RAIMONDO, L’ALTRA GIUGLIANO: «VIA GLI SPRECHI, SÌ ALLE RIFORME E AUTONOMIA»

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Nunzio Raimondo 50 anni, spostato, 3 figli, professione insegnante di lingue straniere, precedenti esperienze politiche: militanza nel Psi e poi nei Verdi, partito quest’ultimo che ha lasciato perché ritenuto «incoerente ed immobilista».

Quali sono i motivi che l’hanno spinta a candidarsi a sindaco?
La dimostrata impotenza, ed il “poltronismo” dei partiti politici giuglianesi che hanno assistito muti ed immoti, alla distruzione delle risorse economiche e territoriali di Giugliano in modo particolare dell’agricoltura e della fascia costiera. Inoltre la volontà di liberare Giugliano dalla dipendenza del proprio consiglio comunale, dalle segreterie napoletane di tali partiti politici, che cinicamente hanno condannato i giuglianesi alla pulizia etnica mediante degrado e malattie.

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Ha una ricetta per Giugliano?
Le ricette le prescrive il medico e chi non vuole far niente, io, con la lista l’Altra Giugliano, propongo alcune cose da fare assolutamente: Liberare la città ed il suo hinterland dalla paralisi facendo leggi referendum per l’autonomia amministrativa delle zone di Licola, Lago Patria e Varcaturo; interventi radicali per la vivibilità delle periferie della città; abolizione di sperperi e gabelle che turbano i sonni dei cittadini come i semafori col trucco, gli inutili dissuasori, le fioriere, i parcheggi a pagamento gestiti da funzionari comunali ed amici degli amici, ecc.; infine una riforma radicale della macchina amministrativa comunale a cominciare dagli impiegati, i vigili urbani e la corte dei miracoli.

…E per i giovani?
Iniziative per farli accedere alle moderne tecnologie, quali internet, commercio elettronico, formazione a distanza, incubatori d’impresa, ecc., uniche risorse per immetterli realmente nel mercato del lavoro.

In caso di elezione, cosa farà nei primi cento giorni?
Assolutamente la riforma della macchina comunale, vero nido di serpenti, la cui inefficienza danneggia i cittadini onesti e li allontana dalla percezione della legalità e dall’esercizio dei propri diritti.

Come si esce dall’emergenza rifiuti e dai problemi legati all’ambiente?
Denunciando alla corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo, perché siano condannate, le criminali omissioni, violazioni e sperperi della Regione Campania, della Provincia di Napoli e dei commissariati di Governo che hanno commesso, ai danni dei cittadini, reati gravissimi a tutt’oggi impuniti. Poi, una costituente di contadini, abitanti ed imprenditori agricoli e turistici, per un progetto popolare di bonifica, con strategie e bilanci pubblici. Il succoso affare bonifica prossimo venturo, ha riesumato politici trombati, ex sindaci falliti ed aspiranti “gestori” della prima e dell’ultim’ora.

Micro criminalità e malavita organizzata. Come pensa di affrontare il problema della sicurezza?
Per quanto riguarda la micro criminalità a Giugliano, il controllo del territorio è praticamente assente, a cominciare dal più semplice; quello dei Vigili urbani, che assistono impassibili a violazioni di tutte le specie: motorini selvaggi, codice della strada, ecc. Per la malavita organizzata ci sono le forze dell’ordine e la magistratura che ne hanno la responsabilità, però va detto che troppe collusioni, favoritismi, amicizie personali e tolleranze della macchina comunale, non combattono di certo il malaffare. Basterebbe controllare appalti, licenze e concessioni per cominciare a capire. Da ciò la suddetta priorità della riforma amministrativa.

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