Tobia Tirozzi 21 anni, studente, già candidato al consiglio comunale a Villaricca alle amministrative del 2006, è tra i più giovani candidati a sindaco d’Italia e si propone alla guida di due liste civiche: “Trasparenza per Qualiano” e “Qualiano libera e pulita”.
Quali sono i motivi che ti hanno spinto a candidarti a sindaco?
Mai come questa volta a Qualiano sono in gioco, oltre ai destini politici della città, anche i diritti basilari dei cittadini, in particolare il diritto alla salute e alla protezione dell’ambiente, che per troppo tempo è stato un problema tenuto in scarsissima considerazione dalle passate amministrazioni. Questa mia candidatura è figlia soprattutto delle lotte, che insieme ai tanti cittadini che tengono al loro futuro, hanno portato avanti con successo alla chiusura di Cava Riconta e degli altri sversatoi di rifiuti sul nostro territorio.
Hai una ricetta per Qualiano?
L’impegno costante sarà rivolto innanzitutto alle disastrate casse comunali, vogliamo che la cosa pubblica venga gestita in modo assennato, senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.
Nella nostra agenda abbiamo anche in risalto la necessità di un controllo attento del territorio, per evitare le continue tragedie causate dal poco rispetto del codice della strada. La campagna per l’uso del casco sarà un nostro chiodo fisso, che porteremo avanti anche se la nostra compagine politica non sarà chiamata a guidare il comune di Qualiano. La sola cosa che posso suggerire, cercando di convincere i miei elettori e non, sarà di sottolineare come l’apporto di tutti può aiutare a risolvere problemi che sembrano insormontabili.
…E per i giovani?
Abbiamo allo studio tante iniziative di volontariato attivo per avvicinare i giovani allo sport, al teatro, all’arte. I primi a soffrire per l’assenza sul nostro “comune-dormitorio” di strutture ricettive e ricreative quali: un cinema, un teatro, una piscina pubblica, un palazzetto per lo sport, sono proprio i giovani. Nelle due liste che mi sostengono, l’età media dei candidati è al di sotto dei 25 anni, chi meglio di noi potrà portare avanti le esigenze vere dei giovani qualianesi?
In caso di elezione, cosa farai nei primi cento giorni?
Ho già individuato almeno tre importantissimi provvedimenti: la bonifica dei siti di stoccaggio dei rifiuti che circondano il nostro comune e delle zone coperte abusivamente dalla spazzatura come ad esempio il raccordo tra la Circumvallazione esterna e via Ripuaria; un piano di rilancio per il commercio cittadino, attraverso soluzioni che portino alla fidelizzazione della clientela in favore dei negozi presenti sul territorio e alla promozione costante degli stessi; il pattugliamento costante del nostro territorio da parte dei vigili urbani e delle altre forze pubbliche contro l’illegalità diffusa e la violazione del codice della strada.
Come si esce dall’emergenza rifiuti e dai problemi legati all’ambiente?
La tanto decantata raccolta differenziata, non deve solo essere avviata “così… a casaccio”, ma deve essere sostenuta da una forte campagna di sensibilizzazione, nelle scuole cittadine e attraverso depliant informativi presso ogni abitazione. Il comune dovrebbe anche farsi carico della possibilità di avviare dei punti di raccolta per i materiali riutilizzabili come carta, plastica, vetro per poi sfruttarne il ricavato economico, reinvestendolo nel supporto alle associazioni culturali e di volontariato che agiscono nel nostro comune.
Micro criminalità e malavita organizzata. Come pensi di affrontare il problema della sicurezza?
La malavita organizzata non sparisce all’improvviso con il tocco di una fantomatica bacchetta magica. Il primo obiettivo dovrà essere quello di tenere lontani i giovani, fin da piccoli, offrendo loro valide alternative di svago, lavoro e una corretta educazione civica; la manovalanza alla criminalità si toglie solo quando un’amministrazione si fa carico di attuare iniziative che avvicinino il mondo del lavoro ai propri cittadini. Per quanto riguarda il nostro comune è necessario lavorare per fare in modo che la nuova caserma dei carabinieri venga completata nel minor tempo possibile. Al di sopra di questo ci dovrà essere un tavolo di concertazione tra i vari sindaci del territorio giuglianese per un continuo confronto e una fattiva collaborazione su di un tema che interessa la nostra area a nord di Napoli.
