Roberto Soriente è noto a Giugliano soprattutto come presidente dell’Anass, un’associazione onlus che si dedica ai servizi sociali ed all’assistenza.
Soriente, che peraltro è responsabile del collegio provinciale Dc, ha scelto di candidarsi in una corsa solitaria con la sua Democrazia Cristiana-libertas, ed a lui abbiamo rivolto alcune domande.
Tra i problemi più sentiti per la città di Giugliano sembra vi sia quello che vede la lotta continua tra Grande distribuzione organizzata e piccoli esercizi commerciali. Lei che soluzione adotterebbe da sindaco?
Noi come Democrazia Cristiano abbiamo un unico obiettivo in mente, quello di chiudere la Grande distribuzione ed avviare una sanatoria per le piccole attività. Giugliano è territorio radicato nel commercio dei piccoli imprenditori e deve rinascere.
Al problema del commercio e degli esercenti si lega anche quello della sicurezza. Quali le sue opinioni in merito?
Oltre che essere candidato a sindaco faccio anche parte di una associazione Onlus composta da giovani ed anziani e ci siamo resi conto che, purtroppo, l’amministrazione non è stata in grado di stare accanto ai cittadini e creare con loro un rapporto sincronico e dar vita a luoghi in cui i giovani possano stare evitando la strada e quindi, di rimando, la delinquenza. Poi auspicherei una maggiore presenza anche di istituti di vigilanza privata, facilmente mobili.
Di sicuro il futuro primo cittadino avrà come primo problema da affrontare e risolvere quello dei rifiuti. La Dc di Soriente ha già dei piani definiti?
Innanzitutto vorrei far notare che la nostra Tarsu è la più alta d’Italia ma il servizio offerto per i rifiuti è forse il più basso. Ricordo che sei o sette anni fa le piazze giuglianesi erano piene di gazebo che informavano ed incentivavano i cittadini per la raccolta differenziata ma poi è scomparso tutto fino ad arrivare alla situazione attuale di totale mancanza di differenziazione di rifiuti. Peraltro, oggi, si scaricano materiali abusivamente, dal divano vecchio agli abiti in disuso, e sul territorio non c’è nessuno che controlli e sia in grado di arginare il problema.
Infine ci sarà da approvare il piano urbanistico comunale, procrastinato di volta in volta per consigli comunali saltati. Si ipotizza l’arrivo di altri 100mila abitanti. Le come la pensa in proposito?
Occorrerà ridisegnare Giugliano e renderla a misura d’uomo, vivibile. Ma di sicuro dico no ad altre 100mila persone sul territorio giuglianese perché non ci sono i servizi e le infrastrutture in grado di accoglierle. Già per gli attuali residenti la zona è invivibile, mancano le fogne, in alcuni casi il gas, figuriamoci se sarebbe possibile farvi rientrare un numero di persone pari a 100mila.

