HomePoliticaBALLOTTAGGIO: MASTROPASQUA E AMENTE, NESSUN APPARENTAMENTO ALL'ORIZZONTE

BALLOTTAGGIO: MASTROPASQUA E AMENTE, NESSUN APPARENTAMENTO ALL’ORIZZONTE

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Dopo qualche giorno di pausa dalla competizione elettorale si delinea per Melito la strada del ballottaggio. I due rappresentanti candidati a sindaco più eletti sono risultati: Antonio Amente, per il centro destra e Marina Mastropasqua per il centro sinistra. Si inizia quindi a pensare all’apparentamento fra gli schieramenti che alle prime battute sembra al quanto complicato. Al momento sono in 17 ad avere la sicurezza di sedere tra i banche del consiglio comunale di Melito. Per il Pdl figurano Giuseppe Esposito, Alfonso Costa, Felice Di Girolamo, Giuseppe Barretta e per l’Udc Carmine Sanarico. Per la Sinistra Arcobaleno Ciro Stefano Ciccarelli, Agostino Pentoriero, Stefano Capriello, Roberto Guarino e Alfredo Mariani (Pd), oltre ai candidati sindaci non eletti: Venanzio Carpentieri, Francesco Mottola e uno dei due candidati che uscirà perdente dal ballottaggio. In totale quindi mancherebbero altre 13 poltrone, se gli apparentamenti non avressero esiti positivi, da dividere tra i due schieramenti in ballottaggio. In 26 invece i candidati che attendono l’esito del ballottaggio con le dita incrociate: Vincenzo Campanili, Antimo Cecere, Gennaro Battaglia, Salvatore Russo, Stefano Pagliuca, Rosita Imperfetto, Antonio Mungiguerra, Giuseppe Di Maro, Vincenti Chietti, Armando Ferraro, Raffaele Chiazza, Andrea Carpentieri e Francesco Chiantese da una parte e dall’altra Florindo Beffardi, Marco Ponticello, Antonio Caputo, Francesco Amente, Pasquale Pietroluongo, Antonio Testa, Ciro Federigo, Stefano Chianese, Gennaro Nappello, Giovanni Barretta, Antonio Limongelli, Francesco Garzone e Corrado Corrado. Mentre nel caso di apparentamento potrebbero sperare di entrare in consiglio comunale anche Raffaele Cecere, Gino Gabbano, Francesco Ferraro, Stefano Marano, Vincenzo Capriello, Luigi Amelio, Salvatore Maisto, Salvatore Musella e Giovanni Banco. Intanto sono da considerare già fuori dal consiglio il Partito Socialista e la Civica Insieme che hanno ottenuto un numero insufficienti di consensi. Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno accordi tra i vari partiti, ma sulla scheda elettorale, i simboli che compariranno saranno solo quelli dei due candidati, visto che fino ad oggi non è stato ufficializzato alcun apparentamento.

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