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IL RITORNO DI PIANESE: «CAMBIAMO VOLTO
A GIUGLIANO». TUTTI I DATI DEL VOTO 2008

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E’ contento ma non lo da a vedere. E quando gli chiedi se è stanco dopo la maratona elettorale, risponde serioso: «Solo chi perde si affatica». Giovanni Pianese, 63 anni, laurea in giurisprudenza, padre di quattro figli («tutti ancora a casa»), ritorna alla guida di Giugliano dopo quindici anni di amministrazione di centrosinistra interrotti soltanto dalla breve parentesi di Antonio Castaldo (2001-2002). Con Pianese sindaco, all’inizio degli Anni Novanta, la «città della mela annurca» contava poco più di 60mila abitanti. Oggi ne conta 110mila, è il terzo comune della Campania per residenti, il secondo per estensione dopo Napoli, e il voto che ha incoronato il Pdl rappresenta il test più significativo di queste elezioni amministrative. «Un risultato importante – commenta il neosindaco – e che testimonia la voglia di cambiamento, la stessa che ha portato Berlusconi al successo».

Nella scheda elettorale dieci simboli erano accanto al nome di Pianese. Trentanovemila giuglianesi lo hanno scelto. E il Pdl lo ha trascinato alla vittoria, fino a diventare il primo partito con oltre il 36% dei consensi. Esulta il consigliere provinciale Luigi Guarino (il più votato con 2043 preferenze), così come Simona Palumbo (la più giovane a sedere tra i banchi del nuovo consiglio comunale) e gli altri della coalizione che con il 60,29% ha sconfitto il sindaco uscente, l’architetto Francesco Taglialatela (12,29%) che si presentava da solo col Pd. Ed è qui, a sinistra, che si registrano le principali amarezze: «Ci sentiamo di aver fatto anche noi a Giugliano la scelta giusta per il rinnovamento portando avanti una battaglia per affermare un punto di vista: la necessità di semplificare il quadro politico. Di questa scelta ora paghiamo le conseguenze in termini di consenso» fa sapere Taglialatela che, a differenza del 2003, ha dovuto fare a meno di appoggi importanti. L’ormai ex sindaco non lo dice chiaramente, ma ce l’ha con la Sinistra Arcobaleno che col giornalista Antonio Poziello si è presentata da sola ottenendo l’11,72% dei voti, resistendo alla débâcle che l’ha travolta un po’ dappertutto.

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Chi ha goduto delle semplificazioni politiche è certamente il Pdl che si prepara ad occupare 13 delle 30 poltrone del parlamentino cittadino. E ora, quali sono le priorità? «Innanzitutto voglio fare un regalo ai cittadini. E penso in particolare all’ammodernamento della macchina comunale attraverso l’informatizzazione dei dati – dice Pianese – Poi concentrerò tutte le attenzioni, grazie al coinvolgimento di un ristretto gruppo di esperti, sul recupero della vivibilità: avvio della differenziata, lotta allo smog, aumento della sicurezza grazie anche al potenziamento del servizio di videosorveglianza». E i rifiuti, che qui occupano i pensieri (e l’olfatto) di tutti, con le 20 e passa discariche, il Cdr, le ecoballe? «Sono certo che l’emergenza spazzatura ha aumentato la sensibilità di molti cittadini – chiosa il neosindaco – e che i tempi sono maturi per pensare alla realizzazione di un piccolo impianto di termovalorizzazione che soddisfi i bisogni della città ed eviti che le montagne di ecoballe accatastate a Taverna del Re marciscano sotto il sole e l’acqua, con gravi danni per la falda acquifera sottostante».

Promesse non ne fa, il primo cittadino. Ma nella città dove ogni sottotetto è diventato una mansarda, dice no ai 50mila vani che la Provincia qui ha previsto: «Assicuro che non si faranno».

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