Sinistra democratica lascia la maggioranza che sostiene il sindaco Salvatore Perrotta. Il disappunto sull’azione di governo e la delusione scaturita dall’approvazione del bilancio di previsione del 2008, hanno infatti determinato la fuoriuscita del gruppo costituitosi all’indomani dello scioglimento di Margherita e DS. Lo strappo si era consumato durante la discussione sull’approvazione del bilancio del 2008, il fondamentale atto per la vita amministrativa del Comune, alla cui votazione non aveva preso parte l’unico rappresentante del partito in Consiglio comunale, Mario Romani, il quale aveva preferito uscire dall’aula anziché votare contro il provvedimento. Un riguardo, quello del consigliere, adottato esclusivamente per il momento delicato che sta vivendo la città, da settimane alle prese con le iniziative contro l’attivazione della discarica di Chiaiano. Le motivazioni degli ex esponenti dei Ds, che in giunta sono rappresentati dall’assessore all’Istruzione Maria Gentile, sono chiarite dallo stesso consigliere Romani. “Anche se si tratta di una sconfitta dover ammettere d’aver sostenuto una coalizione di centrosinistra che si è rilevata inadeguata – dice Mario Romani – ci chiamiamo fuori per poter meglio rappresentare le esigenze dei nostri concittadini. In questi due anni non siamo riusciti ad incidere nelle metodiche e nelle scelte finali dell’amministrazione. La squadra di governo – aggiunge – si è mostrata carente dal punto di vista delle scelte di partecipazione politica”. La presa di posizione segue inoltre le dichiarazioni del sindaco Perrotta. Durante l’ultima seduta consiliare, infatti, il primo cittadino aveva lanciato un chiaro monito ai membri della maggioranza: “Chi vota contro il bilancio o chi non prende parte a questa votazione, può considerarsi fuori dalla maggioranza”. La scelta di Sinistra democratica, tuttavia, non avrà ripercussioni sulla governabilità della città (Perrotta può contare su un’ampia maggioranza in Consiglio comunale), ma potrebbe schiudere la porta a nuovi scenari. Innanzitutto, resta da capire chi sarà il successore dell’assessore Gentile, il cui nome potrebbe essere comunicato dopo la verifica e il conseguente rimpasto annunciato nei giorni scorsi dal primo cittadino di Marano.
Ferdinando Bocchetti
Il Mattino 11/06/08

