E’ Luigi Guarino del Pdl il nuovo presidente del consiglio comunale del comune di Giugliano, eletto nella serata di giovedì con 21 voti su 31. Tutti presenti i consiglieri: 21 per il centro destra e 10 per il centro sinistra. Quest’ultimi hanno votato scheda bianca. Ai quattro assessori, già resi noti nei giorni scorsi, ma non presenti al consiglio comunale, si è aggiunto il magistrato Antonio Panico, a cui andrà la carica di vice sindaco. E tra i tanti volti nuovi della politica giuglianese l’unica donna a prendere posto nel civico consenso, la giovane Simona Palumbo. Un consiglio comunale, quello di giovedì, giudicato da più parti “sterile e improduttivo”.
Guarino presidente “a tempo”. Un voto a sorpresa quello di Guarino alla presidenza del consiglio. Da giorni circolava il nome di Pietro Ciccarelli e sembrava che sull’investitura non vi fossero dubbi, ma all’ultimo momento la scelta è ricaduta sull’esponente del Pdl, primo eletto in assoluto alle scorse elezioni amministrative. Non mancano malumori e polemiche. Secondo i bene informati per Guarino si tratterebbe di un “incarico a tempo”, il neo presidente dovrebbe rassegnare le dimissioni dopo la modifica dello statuto comunale che consentirà di istituire un “Ufficio di presidenza”. Ma sulla vicenda attendiamo maggiori dettagli.
Il “giallo” dell’interrogazione parlamentare. Tra le file dell’opposizione si registra la delusione per la mancata presentazione da parte del sindaco del programma amministrativo e sulla scelta di affidare incarichi di assessore a personalità esterne alla città di Giugliano. Ma spunta anche la polemica su un’interragozione parlamentare del 4 marzo 2003, fatta dall’allora senzatore di An Michele Florino al Ministro della Giustizia, su una vicenda che coinvolge il magistrato ed ex consigliere del comune di Nola Antonio Ferone (tra gli assessori scelti dal sindaco Pianese) per “esercizio illegittimo contestuale alla funzione amministrativa-giudiziaria” (si legge nel documento, ndr), riferita al periodo in cui Ferone rivestiva contemporaneamente la funzione di magistrato e di consigliere comunale.
Sindaco e consigiere regionale: incarichi incompatibili. L’assise di giovedì sera si è protratta fino a tarda sera, nel corso del quale non sono mancati momenti di tensione. Dopo il giuramento del primo cittadino, mentre era in corso una diatriba, tra la maggioranza e l’opposizione sull’incopatibilità della carica di sindaco con la quella di consigliere Regionale, Pianese ha reso noto che alle 17 è arrivata la comunicazione per il procedimento di incompatibilità per la carica di primo cittadino. «Avrei potuto dirlo prima dell’inizio dell’assise, ma è ovvio che rinuncio alla carica di consigliere per restare sindaco». Il nuovo vice sindaco è il magistrato Antonio Panico, mentre per il restanti nomi sono confermati quelli già noti nei giorni scorsi, si tratta di Mario Delfino, docente universitario, conosciuto anche per le attività collaterali; l’illustre chimico 44enne è anche conosciuto come membro attivo dell’Opus Dei napoletana, nonché per aver ricoperto incarichi come consigliere comunale per il capoluogo partenopeo, a lui andrà la cura delle politiche sociali. Il secondo assessore è il docente universitario Roberto Castelluccio, professore del dipartimento di ingegneria edile che per Giugliano ricoprirà l’incarico di assessore alle politiche del territorio. A seguire Antonio Ferone, magistrato del Tar Campania Napoli, ex consigliere del comune di Nola, si occuperà degli affari legali dell’Amministrazione Pianese. Infine la delega ai Sistemi infrastrutturali a Marcello Postiglione già dirigente dell’autorità di Bacino del Sarno e prima ancora dirigente della struttura commissariale per l’emergenza rifiuti. Poco si sa invece dei consiglieri che potrebbero avere deleghe assessorili, nulla è trapelato dalle stanze comunale, si dovrà attendere qualche altro giorno. Il sindaco ha rinviato il punto sulla proclamazione della giunta a 15 giorni, per discuterlo con le linee programmatiche ed il bilancio.

