Riflessioni contrastanti quelle che si registrano tra i politici giuglianesI in merito al primo consiglio comunale dell’era Pianese. Alle voci che vorrebbero far scoppiare un “giallo”- o che addirittura lo registrano come già venuto fuori- su di una vecchia interrogazione parlamentare riferita al neo assessore Ferone accusato dall’allora senatore An Florino di “esercizio illegittimo contestuale alla funzione amministrativo-giudiziaria” in quanto membro del Tar e consigliere del comune di Nola- per ben due volte sciolto per infiltrazioni camorristiche- risponde il consigliere giuglianese per il nuovo Psi Francesco Mallardo chiarendo che “la questione non è affatto emersa in consiglio comunale e parlarne ora, a distanza di anni, è assurdo, peraltro senza sapere se sia stato neppure rinviato a giudizio”. E per quanto riguarda il consiglio comunale in sé è stato notato da tutti quanto l’atmosfera sia stata “pacata, calma, quasi surreale” tutti elementi collegati da Francesco Mallardo “alla grande apertura della maggioranza verso l’opposizione e dalla capacità di organizzare nei minimi dettagli il civico consesso, andato avanti senza sbavature se non per l’ultimo punto”. Ultimo punto riferito all’approvazione del piano di zona, elemento che la nuova amministrazione “ha dovuto sanare d’urgenza per ovviare alle mancanze della vecchia amministrazione che lo aveva tralasciato per troppo tempo”. Così Giugliano ha assistito al suo primo consiglio senza polemiche, almeno in aula. Perché fuori c’è chi ha risentito di alcune scelte. Così il segretario cittadino di Rifondazione, Giuseppe Mariniello, che ha espresso il suo disappunto per “la scelta del sindaco Pianese di rimandare alla prossima seduta la definizione delle linee programmatiche, del bilancio cittadino e la presentazione dei suoi quattro super assessori”. “Procrastinare questi provvedimenti e ridurre la prima assise ad un mero adempimento di faccende burocratiche- ha proseguito Mariniello- è stato un po’ come disattendere le aspettative di Giugliano che da mesi senza civico consesso e in piena impasse aspetta con gli elettori di conoscere il suo presente economico, ambientale e politico”. Deluso quindi il segretario di rifondazione Mariniello chiede “un maggiore attivismo politico perché la seconda città della Campania richiede un nuovo progetto di sviluppo economico e sociale e non si può certo accontentare di semplici tecnocrati”. Si conclude così il primo giorno di ritorno alla politica di Giugliano, in attesa di vedere i volti dei già noti assessori e di conoscere i prossimi impegni per politici e cittadini stessi.
GIUGLIANO: LE REAZIONI POLITICHE DOPO IL PRIMO CONSIGLIO DELL’«ERA PIANESE»
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