E’ stato approvato il bilancio consuntivo del comune di Villaricca per l’anno 2007. La votazione rinviata dal precedete consiglio comunale a causa del ritardo della relazione del collegio dei revisori dei conti, si è svolta a margine dell’assise appositamente convocata martedì scorso. Circa 20 milioni di entrate contro i 19 milioni di uscite, il rendiconto si è chiuso con un avanzo di amministrazione pari a 1.450.000 euro. Residui attivi e passivi pari a circa 29 milioni di euro. Scarso grado del livello di riscossione dei tributi. Il collegio dei revisori chiede maggiore attenzione al recupero del gettito tributario. Dura anche l’opposizione che esprime perplessità sull’avanzo di amministrazione in modo particolare ai residui attivi: «Anche questa volta, nostro mal grado, notiamo che questo risultato è fortemente influenzato da numerose somme iscritte tra i residui attivi, che – afferma il capogruppo Udc Raffaele Cacciapuoti – difficilmente risulteranno esigibili e molte delle quali decadute chi per prescrizione chi per altri motivi».
Stando al rendiconto di bilancio è stato speso solo il 52% delle somme poste sul capitolo Ambiente, il 42% sul capitolo Sociale, mentre in contro tendenza è stato speso il 99% delle somme previste sui capitoli Sport e Cultura. In riferimento alle entrate (Titolo I – Tasse e Imposte), l’Ente accerta il 98%, ma riscuote solo il 52%, dei quali il 73% sono imposte, mentre solo il 4% sono tasse (rifiuti, acqua, suoli, ecc…).
Il sindaco Raffaele Topo si considera molto soddisfatto dei risultati ottenuti: «Nonostante i tagli ai trasferimenti da parte dello Stato, gli investimenti in servizi hanno sfiorato la cifra di 7 milioni di euro – afferma – soldi che sono stati spesi per scuole, strutture sportive, patrimonio e cultura, un record considerato gli investimenti nello stesso settore dei comuni limitrofi».
«Ancora un volta si ripete la stessa storia inerente il consuntivo dell’anno precedente – dichiara il consigliere di An Angelo D’Alterio – non valutiamo numeri e voci contabili, ma entriamo nel merito richiamandoci alla relazione dei revisori contabili legati alla sensibilizzazione dell’ente sulla mancata riscossione dei residui attivi, puntualmente ingigantiti ogni anno, specialmente su tarsu, permessi a costruire e canoni idrici». Proprio sui canoni idrici il consigliere D’Alterio evidenziava che i cittadini dall’anno 2000 pagano solo ed esclusivamente cifre in acconto senza mai essere ragguagliati sull’effettivo importo a loro dovuto. «Lamentandosi l’opposizione svolge il suo ruolo – afferma il sindaco Topo – ma tutti sanno che la mancata riscossione dei tributi è un problema di quasi tutti i comuni ed è legato ai concessionari, spetta a loro e non a l’Ente il recupero coattivo dei crediti».
Sulla votazione del rendiconto di bilancio, passato a maggioranza, si è registrata l’assenza di Francesco Mastrantuono (Pd), mentre si è astenuto il consigliere Molino (Pd). Nelle file dell’opposizione che ha espresso voto contrario, erano assenti Curci e Cavaliere del Pdl.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

