“La discarica di Chiaiano si fara’. E dico si’ all’esercito. Gli strumenti per uscire dall’emergenza c’erano anche al tempo del governo Prodi. Ma non si potevano usare. Il piglio e la decisione di Berlusconi hanno fatto la differenza”. Lo afferma il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino in un’intervista al settimanale ‘Tempi’ in edicola giovedi’ prossimo. “Non siamo usciti dalla crisi -spiega il governatore- siamo usciti dalla fase ‘acuta’ della crisi”. Sono le stesse identiche parole che ha usato il presidente del Consiglio. “Ah Berlusconi -sorride Bassolino- l’ho visto anche oggi (30 luglio, ndr) e lo incontrero’ di nuovo domani. Da quando e’ di nuovo al governo trascorre piu’ tempo a Napoli che a Roma, e non che la cosa mi dispiaccia, anzi. Ora le strade della citta’ e dei comuni limitrofi sono pulite, ma c’e’ da fare ancora molto e, ripeto, per ora siamo usciti solo dalla fase ‘acuta’ dell’emergenza”. Come e’ stato possibile? “Il lavoro era iniziato prima -spiega il governatore- Pero’ Berlusconi e’ entrato nel vivo del problema con piglio forte e deciso, questo gli va riconosciuto”. Secondo il governatore la differenza e’ che “ora si puo’ rendere praticabile cio’ che si decide. Quel che si deve fare ora e’ evitare di ritornare indietro. Occorre uscire in modo strutturale dalla crisi. Bisogna cioe’ costruire i termovalorizzatori, fare la raccolta differenziata, aprire le discariche”. Bassolino si dichiara certamente favorevole anche all’uso dell’esercito per affrontare l’emergenza e si dice “fiducioso”. “E’ cambiata la situazione politica -spiega il governatore- la sinistra estrema e’ fuori dal Parlamento, e questo conta molto, e quegli oppositori di destra che, non lo dimentico, erano in strada con i ‘no tutto’ ai tempi delle manifestazioni anti-inceneritori, ora sono al governo e, silenziosi, ubbidiscono al capo. Se Napoli oggi e’ pulita -prosegue Bassolino- e’ perche’ la collaborazione tra istituzioni e’ stata leale e positiva. Una collaborazione che io intendo come obbligatoria e doverosa”.
Il governatore: Chiaiano, disagi minimi. Il presidente della Campania non nega che il problema esistesse gia ai tempi del Governo Prodi, “pero’ allora -ammette il governatore- certi strumenti, penso all’utilizzo dell’esercito, non potevano essere messi in campo. Quella di Prodi era una maggioranza troppo eterogenea, contraddittoria. Le soluzioni le avevamo prospettate anche allora, solo che non potevamo esercitare i nostri poteri per i continui veti che alcuni rappresentanti dell’allora coalizione ci imponevano”. Ora che il medesimo problema si ripropone in quel di Chiaiano, Bassolino e’ categorico nell’affermare che “la discarica la dobbiamo fare, non c’e’ altra soluzione” e di fronte alle proteste della gente del posto scesa in strada contro la discarica il governatore sottolinea che “certo occorrera’ spiegare di nuovo a queste persone che per loro i disagi saranno minimi e che su duemila e 200 ettari di parco solo uno verra’ occupato dalla discarica”. Bassolino evidenzia inoltre che “servira’ certamente una campagna di comunicazione efficace per rilanciare l’immagine della citta’”, ma riguardo all’idea del presidente del Consiglio Berlusconi di portare il G8 a Napoli appare scettico. “Non so -afferma- non credo. Pero’ stiamo parlando col governo per organizzare un evento internazionale in citta’”. Il dialogo con l’Esecutivo comunque c’e’. Secondo il governatore il fatto che certa sinistra consideri un grave peccato politico mettersi al tavolo con Berlusconi “e’ un errore. La demonizzazione di Berlusconi -spiega Bassolino- porta a due disastri: il primo e’ che si fa del male al paese. Il secondo e’ che cosi’ facendo vince sempre lui. Ripeto: il nostro e’ un rapporto tra istituzioni. Dovrebbe essere sempre cosi’, ci si dovrebbe mettere insieme per risolvere i problemi, come in Francia, come in Inghilterra. Si’, collaborare con Berlusconi e’ la scelta giusta”.
Perrotta: bugie sulla cava. L’intervista a Bassolino, anticipata dalle agenzie di stampa, non è piaciuta al sindaco di Marano Salvatore Perrotta. “Quando si afferma che la discarica di Chiaiano occuperà un solo ettaro su 2200 mi vengono in mente quelle pubblicità ingannevoli in cui è necessaria la lente d’ingrandimento per scovare cavilli svantaggiosi per l’acquirente – dice il primo cittadino – Occorrerebbe infatti precisare che quando si indicano 2200 ettari si sta parlando di una zona che va dai Camaldoli ai Pisani, da San Rocco alla Selva di Chiaiano, dallo Scudillo alle Masserie di Chiaiano, vale a dire un’area in cui vivono 104.689 persone, come riporta lo stesso sito del Parco delle Colline, citando peraltro come fonte i dati Istat del 1991. E dal 1991 ad oggi la popolazione residente presumo sia cresciuta”.

