C’è ancora fermento nell’establishment dei partiti melitesi. Non si arresta il via vai di consiglieri comunali e “primi non eletti” da una lista all’altra e da uno schieramento all’altro, tanto da far rabbrividire quanti, in analoghe situazioni ma in comuni diversi, hanno gridato al “salto della quaglia” come male assoluto della politica. Dopo Gino Gabbato, passato all’indomani delle elezioni da Idv al Pdl per assumere la carica di assessore al bilancio della giunta Amente, è stata poi la volta di Giovanna Ricciadiello, prima dei non eletti nella civica “Melito cambiamola insieme”, praticamente vicina all’amministrazione fin dall’insediamento. Il via vai proseguiva ancora a fine agosto, quando Stefano Marano, candidato nella lista “Per Melito” vicina a Carpentieri, è passato nelle file del Pdl. L’ultimo in ordine di tempo è Alessandro Simeone, consigliere comunale eletto nella civica “Melito cambiamola insieme” ha spostato finalmente la causa del Pd, il partito dove il padre, Carmine, è consigliere comunale a Palazzo San Giacomo. E non finisce qui, perché all’orizzonte c’è un nuovo passaggio in vista. Si tratta di Corrado Corrado, pronto al passaggio dalla civica Uniti per Melito all’Udc. Tutto questo ovviamente non intacca la leadership di Amente, saldamente al comando con un’ampia maggioranza.
MELITO, POLITICA IN FERMENTO: INARRESTABILE IL ”VIA VAI” DI ESPONENTI TRA I VARI PARTITI
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