HomePoliticaABUSIVISMO: 6 MESI DI TREGUA. CASTELLUCCIO: «FAREMO EMERGERE LA GIUGLIANO SOMMERSA»

ABUSIVISMO: 6 MESI DI TREGUA. CASTELLUCCIO: «FAREMO EMERGERE LA GIUGLIANO SOMMERSA»

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Si è aperto con la presentazione della relazione preparata dall’assessore alla riqualificazione del territorio e del patrimonio abitativo, Roberto Castelluccio, il consiglio comunale tenutosi nel tardo pomeriggio di mercoledì, che tra i vari punti all’ordine del giorno, ha visto al centro della discussione la questione della lotta all’abusivismo edilizio. Sia la maggioranza che l’opposizione erano presenti al gran completo, sintomo di quanto questo consiglio fosse molto ‘sentito’ tra i consiglieri comunali. L’appuntamento era molto atteso anche dalla cittadinanza giuglianese che ha presenziato infatti in modo numeroso sui gradini dell’aula consiliare.“E’ intenzione di questa amministrazione far emergere la ‘Giugliano sommersa’ che in questi tre mesi le forze dell’ordine, attraverso varie operazioni, hanno fatto venire alla luce in modo così eclatante”. Con queste parole l’assessore Castelluccio ha introdotto il suo discorso alla platea di consiglieri e cittadini “In poco più di due mesi sono stati scoperti oltre trentamila vani abusivi. Un’enormità se si considera che queste abitazioni sono state costruite in seguito all’ultimo condono risalente al 2003”. Secondo l’assessore alla riqualificazione del territorio il preservarsi di questi illeciti nel corso degli anni è dovuto soprattutto all’abbandono da parte di chi era tenuto a controllare il territorio giuglianese “rappresentanti politici, amministrazioni e autorità giudiziarie dovrebbero fare il ‘mea culpa’ per quanto è successo in questi anni a Giugliano – ha affermato Castelluccio. Quanto è accaduto in questi territori ha dell’assurdo e ritengo siano da considerare ancor più gravi degli abusi commessi a Casalnuovo. A Giugliano ci sono zone dove è possibile edificare che risultano completamente abbandonate e zone, invece, dove vincoli e norme urbanistiche vieterebbero di costruire ma dove, in realtà, sono state sversate colate di cemento selvaggio”. “ Bisogna comunque distinguere tra le costruzioni risalenti a prima dell’ultimo condono e quelle fabbricate dopo il 2003. Le prime sono soggette a regolare richiesta di condono, che ad oggi ammontano a circa ventimila. Di queste domande di condono però – ha precisato l’assessore – non tutte saranno accettate perché ci sono alcune abitazioni che sono state costruite su terreni lottizzati abusivamente”. La valutazione, comunque, spetterà ai tecnici del comune. Il patrimonio immobiliare costruito dopo la legge del condono del 2003 è invece da considerarsi, allo stato dei fatti, incondonabile. “ L’ammontare preciso di queste abitazioni non lo conosciamo ancora – ha affermato l’assessore – perché devono effettuarsi ulteriori accertamenti al riguardo. Siamo sicuri, però, che si tratta di almeno trentamila vani, una vera città fantasma ”. Dopo aver sviscerato i dati l’assessore Castelluccio ha poi presentato il piano che l’esecutivo guidato da Giovanni Pianese intende mettere a punto nei prossimi mesi. Il piano si compone di due fasi: la prima è quella di continuare nel monitoraggio e nel controllo del territorio per prevenire e reprimere sul nascere altri eventuali abusi “ nell’incontro in Prefettura ho chiesto agli organi regionali, visto il momento di emergenza, di implementare l’uso dello strumento satellitare che stiamo già utilizzando, avendo già aderito al Mistrals”. Ciò, secondo l’esecutivo, consentirà di avere in tempo reale le notizie di eventuali illeciti edilizi, che saranno poi verificati da una commissione di esperti. La seconda fase del piano prevede, invece, la pianificazione delle strategie che l’amministrazione intende adottare dopo aver scoperto la reale quantità di abitazioni abusive presenti nell’intero territorio giuglianese. “Prima di prendere una decisione è necessario verificare a quanto ammonta il numero di abitazioni abusive – ha affermato Castelluccio. Per verificarlo intendiamo rivolgerci ad un istituto qualificato qual è la facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno che ci darà una mano nell’aggiornamento dei dati. Fra sei mesi conosceremo qual’è la reale conformazione urbanistica del territorio e poi, insieme al consiglio, decideremo quali costruzioni saranno da demolire e quali, incede, quelle da acquisire al patrimonio del comune per fini pubblici”.

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