«La scelta di affidare queste deleghe assessoriali ai consiglieri comunali non è altro che un contentino che il sindaco di Giugliano Giovanni Pianese ha dato loro per tenerli a bada». E’ un duro attacco quello sferrato da Domenico Taglialatela, consigliere comunale in Assise per la lista civica ‘Giugliano per la Vita’ verso l’attuale amministrazione comunale «Non so in base a quale principio giuridico siano state affidate ai consiglieri queste deleghe. Tale assegnazione non è prevista dallo statuto comunale e va ad infrangere un principio basilare su cui si basano i sistemi democratici, ovvero la divisione della vita amministrativa da quella politica di una città. Si vede – dichiara Taglialatela – che qualche consigliere della maggioranza aveva incominciato a mugugnare più del dovuto e con queste deleghe Pianese intende porre fine a queste lamentele”. Sulla composizione e sulla divisione dei ruoli all’interno della giunta comunale l’esponente di ‘ Giugliano per la Vita’ si mostra alquanto scettico “ Come faranno a spartirsi le deleghe assessori e consiglieri? Che senso ha affidare a dei tecnici che non conoscono il territorio giuglianese le deleghe più importanti e poi dividere le deleghe rimanenti ad altri dieci consiglieri che, almeno teoricamente, dovrebbero avere una maggior conoscenza di quelle che sono le dinamiche e le problematiche dell’area giuglianese? – si domanda Taglialatela. In questo modo si è formato un organo spurio, i cui poteri non sono ben chiari. I consiglieri si troveranno a svolgere attività che normalmente sono poste in essere dalle rispettive commissioni consiliari. Perciò – conclude Domenico Taglialatela – è evidente che la funzionalità di questi consiglieri alla macchina burocratica non solo sarà nulla ma addirittura andrà a complicare il compito degli amministratori».
Totale indifferenza sull’assegnazione delle deleghe assessoriali ai consiglieri comunali è mostrato dal Partito della Rifondazione Comunista, che per bocca del segretario cittadino, Giuseppe Mariniello, afferma: «A noi non interessa minimamente questa spartizione di deleghe. Non è importante quanti assessori siano stati nominati e quali deleghe siano state a loro affidate. Riteniamo – afferma Mariniello – che le esigenze di una città grande come Giugliano siano ben altre e ben lontane da questa logica di spartizione. Ci riferiamo, innanzitutto, alle diverse criticità che sta attraversando Giugliano in quest’ultimo periodo. Al primo posto poniamo la questione ambientale. Il sindaco dovrebbe occuparsi di risolvere la questione di Taverna del Re e di far partire al più presto la raccolta differenziata porta a porta nel territorio giuglianese – dichiara il segretario del Prc. La decisone di Bertolaso e Berlusconi, appoggiati da Pianese, di costruire il quinto termovalorizzatore in un territorio dove è già presente il Cdr è una scelta a dir poco scellerata, che cancella la possibilità dell’avvio della tanto attesa bonifica nell’area giuglianese. Che faccia partire al più presto la differenziata, unica soluzione all’emergenza rifiuti». Riguardo al lavoro fino ad ora svolto dai quattro assessori tecnici Mariniello si mostra alquanto critico: «Invece di venire in consiglio comunale a parlare di abusivismo edilizio, gli assessori dovrebbero riferire su come intendono pianificare lo sviluppo del territorio. Del passato se ne occupa la magistratura, noi dobbiamo proiettarci al futuro della terza città della Campania. Attendiamo nei prossimi mesi, da questa amministrazione, risposte concrete sulle vere emergenze di questa città e non ulteriori annunci riguardo a spartizioni di poltrone».


