Ha chiuso ormai da una settimana la sede del distaccamento dell’ufficio comunale di Casacelle.
I disagi per i cittadini sono stati notevoli, soprattutto per chi avanti negli anni o affetto da disabilità non ha la possibilità di raggiungere facilmente il centro.
L’ufficio comunale, che aveva sede nei pressi di via Casacelle, garantiva di fatto alcuni servizi minimi, come la possibilità di ritirare i certificati, le carte di identità ed altri servizi di prima necessità. Sito proprio accanto alla sede del distaccamento periferico della polizia municpale contava al suo interno circa quattro funzionari. E’ stato però chiuso, a detta dei residenti della zona, senza alcun preavviso.
Gli abitanti dei parchi dei “cento alloggi”, della “gb casa” si chiedono ora come faranno per raggiungere il centro. Gli autobus hanno la tariffa di uno o due euro, costo che fino ad ora avevano evitato grazie all’ufficio proprio sotto casa, in un posto peraltro già abbandaonato a se stesso.
Il primo cittadino Giovanni Pianese informa che la decisione è stata presa, e motivata, da Luigi Sequino che di queste faccende si occupa. «Abbiamo deciso di accentrare la parte residuale degli uffici di Casacelle accorpandola agli uffici centrali». Ma l’opposizione storce il naso e Luigi Palumbo, consigliere comunale di Rifondazione Comunista, all’interno del gruppo Sinistra Arcobaleno, a nome dei suoi così si esprime: «Si parla tanto di riunire la perfieria al centro ma poi si vanno a sopprimere dei servizi importanti. Ci sarà di sicuro- prosegue Palumbo- una valida motivazione ma noi non la conosciamo. Per quanto ci riguarda siamo del parere che un servizio non si toglie via da un giorno all’altro e speriamo si stia già pensando ad una alternativa». «Noi della sinistra arcobaleno- chiosa ancora il consigliere del Prc- ci facciamo carico di questa esigenza e faremo una interpellanza nel prossimo Consiglio comunale per sapere come il sindaco si muoverà soprattutto per evitare di creare disagi ai cittadini, anziani e disabili, che non avendo come muoversi sono bloccati lì». Ma non solo Casacelle, precisa Luigi Palumbo, questa situazione «riguarda anche zone come Licola e Varcaturo, periferiche come Casacelle e nelle quli si prestano servizi non adeguati alle esigenze della cittadinanza».
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