HomePoliticaED I LAVORATORI DEL CONSORZIO IRROMPONO IN AULA: «VOGLIAMO LAVORO»

ED I LAVORATORI DEL CONSORZIO IRROMPONO IN AULA: «VOGLIAMO LAVORO»

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Sono oltre duecento e tutti rischiano il posto di lavoro. Non è una novità per i lavoratori del consorzio di bacino Na1, ma da qualche tempo la nuova paura è che vengano mandati a casa se il Comune non avvia un serio piano di raccolta differenziata.
E ieri sera, a Consiglio comunale avviato, una delegazione di dipendenti del consorzio ha fatto irruzione in Sala consiliare. Erano le 21.50 e i circa dieci referenti degli uffici consortili sono entrati gridando «giustizia, lavoro e differenziata». Gli addetti alla sorveglianza hanno avuto di che allarmarsi: gli uomini del consorzio hanno superato le porte e, interrompendo il primo cittadino che si accingeva a parlare dell’impianto fotovoltaico, hanno cercato di entrare nella sala riservata ad amministrazione e consiglieri.
Hanno comunque potuto manifestare i propri bisogni: «Siamo circa 210 persone e rischiamo tutti il posto di lavoro- ha spiegato il portavoce del gruppo- per colpa dei Comuni che non realizzano la raccolta differenziata». A fargli da eco un giovane padre di famiglia, anch’egli impiegato per il Consorzio in questione: «Chiediamo solo di avere la certezza di poter portare il pane alle nostre famiglie. Fa rabbia pensare di ritrovarsi in strada per colpe non nostre».
Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino che li ha invitati a presentarsi questa mattina nei suoi uffici per discutere del loro caso. «Quello che non ha mai fatto il sindaco di prima» ha gridato uno dei lavoratori salutando in maniera irriverente l’attuale consigliere del Pd Francesco Taglialatela.
Paghi del risultato raggiunto i lavoratori in protesta hanno abbandonato la Sala di corso Campano, mentre le facce ancora sgomente dei rappresentanti della città salutavano i volti stanchi dei manifestanti, in attesa dell’incontro con il primo cittadino.

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