Continua a far discutere la questione delle deleghe assessoriali concesse dal primo cittadino Giovanni Pianese a dieci consiglieri comunali appartenenti alla maggioranza. Questa volta è il consigliere comunale del Partito democratico, Luciano Pennacchio, a sollevare dubbi sulla legittimità del provvedimento. «L’assegnazione delle deleghe mostra evidenti caratteri di illegittimità. Basta leggere il parere rilasciato dal Ministero dell’Interno riguardo alla possibilità di conferire ai consiglieri comunali deleghe ed incarichi, anche con rilevanza esterna, per averne conferma. Questo prevede – afferma Pennacchio – che è ammissibile la disciplina di deleghe interorganiche, purchè il contenuto delle stesse sia coerente con la funzione istituzionale dell’organo cui si riferisce. Occorre considerare, quale criterio generale, che il consigliere può essere incaricato di studi su determinate materie, di compiti di collaborazione circoscritti all’esame e alla cura di situazioni particolari, che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici. Ciò, però – sottolinea – deve essere espressamente previsto dallo statuto comunale e quello della città non lo prevede – sostiene Pennacchio. Noi assistiamo, invece, a consiglieri che vanno ben oltre l’attività di studio e approfondimento. I delegati, infatti, operano dal punto di vista politico come dei veri e propri assessori, convocando riunioni con associazioni di categoria o che rispondono in consiglio alle interpellanze sollevate da altri consiglieri di paro rango. Ciò è assolutamente sbagliato – continua il consigliere piddino – in quanto i compiti affidati dal sindaco ai consiglieri non possono in alcun modo configurare attività gestionali o assimilabili a quelle degli assessori, a meno che non decidano di dimettersi dalla figura di consiglieri». Secondo il Testo Unico degli Enti Locali i consiglieri comunali, infatti, svolgono unicamente attività di tipo istituzionale, e in qualità di componente di un organo collegiale, svolgono attività di indirizzo e controllo politico-amministrativo, partecipando alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco e dei singoli assessori. A difendere la propria scelta è intervenuto lo stesso primo cittadino. «Ho voluto che fossero i consiglieri-delegati a rispondere alle interpellanze poste in consiglio proprio per dimostrare le attività di studio e approfondimento svolte nelle materie loro assegnate. Se ciò ha turbato qualcuno significa che la prossima volta sarò io a rispondere alle richieste dei consiglieri».
GIUGLIANO. ASSEGNAZIONE DELEGHE, PENNACCHIO (PD): PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO
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