“Qualiano ha bisogno di un’amministrazione solida ed efficiente e non mi sembra che l’attuale maggioranza abbia questi requisiti”, dichiara Massimo Pelella, capogruppo dell’Udc locale, intervenendo sul delicato tema degli equilibri all’interno del centrodestra qualianese. In riferimento agli sviluppi dell’ultimo consiglio comunale, il leader centrista pone l’accento sugli “evidenti dissensi interni al Pdl; la stessa approvazione del Consuntivo 2007 è stata quantomeno discutibile, vista la fuoriuscita dall’aula di cinque consiglieri azzurri, tra cui il capogruppo ed ex-sindaco Schiano”. Ricordiamo che l’Udc, seguito dal Pd, chiese in quell’occasione al sindaco l’apertura della crisi; ora qual è il prossimo passo per il principale partito di opposizione? “Abbiamo già fatto tanti sconti a questa maggioranza – continua Pelella – ma adesso è il momento della verità. Per il bene dei cittadini, siamo pronti a richiedere le dimissioni di quest’amministrazione se emergeranno ancora spaccature o se capiremo che i dissidi che conosciamo non sono stati ricomposti in maniera soddisfacente”. Sul tema più “scottante” della realtà qualianese, vale a dire la privatizzazione del servizio idrico, Pelella ha le idee chiare: “La nostra posizione è nota da tempo; deve essere la Multiservizi a gestirne l’erogazione. Vorrei inoltre comunicare che, al contrario di quanto dichiarato da alcuni esponenti di maggioranza, il nostro consigliere Marrazzo non farà parte della commissione di studio sul tema, per decisione del collegio direttivo del partito”. Secondo il capogruppo dell’Udc inoltre “è stupefacente la mancanza di coerenza di alcuni sedicenti personaggi che erano arrivati addirittura a raccogliere le firme per revocare la famosa delibera che di fatto sancì la fine dell’era-Galdiero; oggi quelle stesse persone, di cui non faccio i nomi per correttezza, appoggiano altre soluzioni, come l’istituzione di una pleonastica commissione di indagine”.
Toni anche più espliciti sono quelli adoperati da Ilaria Romano, capogruppo del Pd e vice-presidente del Consiglio comunale, per cui l’ultima assise “è stata una vera e propria presa in giro; solo con l’appoggio del sindaco Onofaro, la maggioranza è riuscita ad approvare il bilancio previsionale, peraltro dopo aver largamente ignorato i suggerimenti in materia dell’opposizione”. In ogni caso, il prossimo Consiglio, fissato per il 27 e atteso con ansia da tutta la cittadinanza, sarà, per la giovane consigliere di centrosinistra, “la prova del nove; le fazioni del Pdl dovranno per forza di cose trovare un compromesso altrimenti la governabilità del paese sarà sempre di più una chimera. Qualiano ha già tanti problemi, dall’acqua ai rifiuti e non è possibile perdere altro tempo dietro a soluzioni artificiose e per nulla costruttive per il bene della nostra cittadina”.
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


