Consiglio comunale record quello svoltosi mercoledì pomeriggio, che sicuramente entrerà negli annali della storia politica giuglianese per la sua breve durata e la sua pacatezza. In poco più di mezz’ora, infatti, sono stati discussi ed approvati dai consiglieri in aula sei dei nove punti previsti all’ordine del giorno. La seduta è stata incentrata prevalentemente su questioni tecnico-economiche, mentre si è discusso poco di temi politici, rinviati alla prossima seduta prevista tra un paio di settimane. Poche le defezioni da una parte e dall’altra, quasi nulle le schermaglie politiche tra maggioranza ed opposizione. Il consesso civico, in base al nuovo regolamento comunale, è iniziale puntuale alle 18 con l’approvazione del verbale della seduta del 20 ottobre scorso. Approvati con diciotto voti a favore e nove astenuti le quattro variazioni in entrata ed in uscita riferite al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2008 e del bilancio pluriennale 2008-2010. Con gli stessi numeri è passato anche l’assestamento generale del bilancio di previsione, riferito sempre all’anno 2008. Anche con i voti dei consiglieri di minoranza Domenico Taglialatela della lista civica ‘Giugliano per la Vita’, Luigi Aruta appartenente a ‘Democrazia e Coerenza’ e Luigi Sequino dell’Udc è stato approvato il nuovo regolamento per l’affidamento di lavori, forniture e servizi in economia del comune di Giugliano. Si sono astenuti, invece, Pirozzi, Taglialatela e Russo del Partito democratico e Palumbo e Di Girolamo della Sinistra Arcobaleno. Rinviati alla prossima seduta gli altri tre punti. In particolare è stato rinviato per la seconda volta l’approvazione delle nuovo regolamento per il funzionamento delle commissioni consiliari. Il nuovo regolamento di Polizia Mortuaria non è stato messo ai voti per la mancata acquisizione del parere della relativa commissione che si occupa della questione cimiteriale. Rinviata di nuovo anche l’istituzione di un organo collegiale formato da quattro esperti con funzioni consuntive in materia paesaggistica e ambientale, così come previsto dalla legge regionale del 2004. Proprio su questo punto ci sono state le uniche note polemiche della serata. Dopo la lettura della relazione da parte del primo cittadino Giovanni Pianese che ha proposto la nomina di una commissione formata da otto componenti con speciali competenze nelle materie urbanistiche, ambientali, archeologiche e storiche così composta: quattro architetti, un avvocato, un agronomo, un archeologo ed un ingegnere. Sei i componenti da assegnare alla maggioranza, solo due all’opposizione. La commissione, con funzioni meramente consultive, rimarrebbe in carico per l’intera durata della consiliatura ed i suoi componenti percepirebbero un gettone di presenza per ogni seduta dello stesso ammontare a quello percepito dai consiglieri. In caso di tre assenze consecutive ingiustificate decadrebbero dalla nomina. Sul punto c’è stato però lo stop dei consiglieri di minoranza che, per bocca di Domenico Taglialatela e Nicola Pirozzi, hanno rimproverato a Pianese di aver modificato l’ordine del giorno, portando da quattro a otto i componenti dell’organo. Sul punto è intervenuto anche Pietro Ciccarelli, consigliere del Pdl, che ha chiesto al primo cittadino di votare solo l’istituzione della commissione e di rimandare ad altro consiglio comunale le decisioni sul numero dei componenti e sulle modalità di organizzazione. Alla fine si è deciso all’unanimità di rinviare l’intera discussione del punto alla prossima seduta, che probabilmente sarà anche l’ultima prima delle festività natalizie.
Sedute a tema con il question time.
Il consiglio comunale ‘lampo’ tenutosi mercoledì è sicuramente il frutto della modifica dello statuto comunale approvato durante la seduta dello scorso 20 ottobre. Lo svecchiamento della macchina amministrativa e lo snellimento delle procedure decisionali sono stati uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Giovanni Pianese. Una volta eletto il primo cittadino, tra i suoi primi provvedimenti, diede l’input alle quattro commissioni per rivisitare il regolamento dello statuto comunale, risalente agli anni ’80. I lavori delle commissioni sono durate più di due mesi, alla fine dei quali sono state apportate diverse modifiche. In primis è stata cancellata la norma che prevedeva la presentazione delle interpellanze da parte dei consiglieri comunali prima della discussione degli ordini del giorno. Le interrogazioni dei consiglieri sui temi più disparati saranno discussi nel ‘question time’, una specifica seduta organizzata secondo il rito inglese della domanda e risposta. E’ stato istituito anche un “Ufficio di presidenza” di cui faranno parte, oltre al presidente del consiglio comunale, anche due vicepresidenti: uno di maggioranza e un altro di opposizione. Modificati anche gli articoli riguardanti le “riprese televisive” del consiglio comunale che suscitò scalpore e polemiche, per l’allontanamento dall’aula di video-operatori e fotografi in uno dei primi consigli comunali di quest’amministrazione. Sarà dunque ammesso riprendere i lavori consiliari, ma solo “rispettando la privacy dei consiglieri”. Sarà possibile quindi riprendere solo coloro che hanno avuto la parola e quindi, nel frattempo, non sarà consentito alle telecamere di inquadrare gli altri consiglieri. Regolamentata anche la presenza del pubblico in sala. Non potranno essere portati manifesti o cartelloni, né tantomeno sarà consentito interrompere i lavori del consiglio comunale. Chi trasgredirà potrà essere allontanato con forza dalle forze dell’ordine.
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