HomePoliticaQUALIANO. CONSIGLIO COMUNALE SUL TEMA DELL'ACQUA: “MOLTO RUMORE PER NULLA”

QUALIANO. CONSIGLIO COMUNALE SUL TEMA DELL’ACQUA: “MOLTO RUMORE PER NULLA”

PUBBLICITÀ

Chi si aspettava decisioni risolutive ancora una volta è rimasto deluso. In un clima piuttosto teso e a tratti livido, almeno nella prima parte della serata, anche per via di alcune rumorose contestazioni da parte del pubblico presente, è andato in scena l’ennesimo consiglio comunale sul tema della privatizzazione dell’acqua. Per proposta del capogruppo del Pdl Michele Schiano, la maggioranza ha deciso di muoversi in due direzioni, decidendo di dare le necessarie linee di indirizzo politico al sindaco per la revoca della famigerata determina n. 41 e di istituire una commissione tecnica di supporto che individui il sistema migliore per risolvere il contratto con la Scpa senza aggravi per il Comune e per la cittadinanza.
Aula consiliare strapiena ieri sera a Qualiano e inizio solenne con l’esecuzione dell’inno nazionale; spiccavano le assenze eccellenti dei tre consiglieri dell’Italia dei Valori, De Luca, Apostoli e Licciardiello, impegnati a partecipare al congresso provinciale del loro partito. Il punto più atteso all’ordine del giorno, su sollecitazione dell’avvocato Marrazzo dell’Udc, è stato discusso all’inizio ed ha impegnato, come previsto, la gran parte dei lavori, protrattisi per oltre tre ore. Nel suo intervento iniziale, il sindaco Onofaro ha ricordato che ieri, dopo quaranta giorni, è stata messa in atto la consegna, da parte della Presidenza del Consiglio, della strada della Grande Viabilità, ora, a detta del primo cittadino, perfettamente ripulita da rifiuti di ogni tipo. Sul tema della privatizzazione idrica, Domenico Marrazzo, con un intervento sferzante, ha ricordato ai cittadini le varie tappe della vicenda, iniziata sei anni fa con la prima delibera, la n. 19, che portò all’acquisto da parte del Comune della quota del 5% (poi scesa a 2) della Scpa e ha criticato il fatto che l’affidamento del servizio, con “uno scellerato contratto” di trent’anni, sia avvenuto senza una gara ad evidenza pubblica, “contro le normative nazionali e comunitarie in materia”. Sia Marrazzo che Giulio Cacciapuoti del Pdl hanno rimarcato l’esistenza di un “salvagente” sulla questione, vale a dire la legge 133 dell’agosto di quest’anno, grazie alla quale la scadenza dell’accordo potrebbe essere anticipata alla fine del 2010. Il clima si è poi ulteriormente surriscaldato quando ha preso la parola il consigliere e capogruppo di Qualiano vive, Giuseppe Musella, che ha sottolineato, tra le tante voci di dissenso dei cittadini, i meriti della Scpa, tra cui “la ripulitura della rete fognaria e una seria lotta agli evasori”. Il presidente del Consiglio Palma è poi riuscito a riportare la calma, illustrando il funzionamento della nascente commissione di garanzia e controllo, che sarà formata da sette consiglieri, cinque di maggioranza e due di opposizione (a cui dovrebbe andare la presidenza dell’organismo), con l’aggiunta di due membri di diritto, lo stesso Palma e il sindaco Onofaro e il supporto tecnico degli avvocati Cacciapuoti e Marrazzo. Tale organo, la cui operatività scadrà il 28 febbraio 2009, avrà, come enunciato da Palma, “i compiti di verificare i presupposti della revoca della determina 41, controllare gli adempimenti fatti o meno dalla Scpa e, in subordine, capire se è possibile modificare la convenzione stipulata con tale società”. Sul tema, da segnalare l’intervento di Massimo Pelella dell’Udc, che ha proposto di cedere la quota del 2% posseduta dal Comune nella Scpa, idea che però non ha riscosso grande successo. Sull’opportunità di istituire o meno la commissione tecnica, c’è stata grande battaglia fino all’ultimo, con la maggioranza protesa a rimarcarne l’utilità a fini pratici e l’opposizione, soprattutto con i battaglieri Odierno e Marrazzo dell’Udc, che ha invece posto l’accento sui tanti mancati adempimenti da parte della Scpa, che potrebbero costituire motivo di rescissione contrattuale.
Passata alla fine la proposta Schiano in materia, da segnalare l’approvazione dello stanziamento di fondi (più di sette milioni di euro) per la costruzione della scuola alberghiera, che sorgerà in via Falcone e ospiterà fino a 40 aule e la decisione di riqualificare il campo sportivo comunale, secondo il progetto illustrato dal sindaco Onofaro, “grazie alla costruzione di gradinate fino a 7-800 posti, la messa in pristino degli spogliatoi e il rifacimento del manto erboso”. Unico punto all’ordine del giorno non discusso e rinviato ai prossimi lavori la nomina del difensore civico. Per Qualiano quindi una tappa interlocutoria sul tema idrico, in attesa di “vere” decisioni.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ