HomePoliticaMARANO, INCARICHI AL COMUNE: ANCORA POLEMICHE TRA SCUTERI E PERROTTA

MARANO, INCARICHI AL COMUNE: ANCORA POLEMICHE TRA SCUTERI E PERROTTA

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Incarichi al Comune, è bagarre all’interno della maggioranza. Continua il duello a distanza tra l’assessore alla Viabilità, Marcello Scuteri, e il sindaco Salvatore Perrotta. Ieri mattina Scuteri, esponente del gruppo consiliare del Centro democratico, ha protocollato al Comune un documento con il quale chiede la revoca dell’incarico di capo dell’area vigilanza affidato ad Andrea Biondi. Un atto che era stato firmato proprio dal primo cittadino. Lo scontro tra i due si infiamma ulteriormente e segue il botta e risposta dei giorni scorsi. Nel mirino di Scuteri, più volte chiamato in Consiglio a fornire spiegazioni sul persistere dell’emergenza traffico, era finito il mancato avvio dei lavori di ampliamento della rotonda Titanic, punto nevralgico della viabilità cittadino. Lavori coordinati con il Comune di Napoli e di Mugnano, il cui stop era stato sollecitato dai comitati che si oppongono all’apertura della discarica di Chiaiano. «La città è in mano a trenta persone che non ci consentono di realizzare i lavori di ampliamento della rotonda Titanic – spiega Scuteri – È molto grave che il sindaco avalli il comportamento di questa minoranza». Sotto accusa, poi, erano finiti la stesura del bando per i parcheggi a pagamento, la cui gara è stata sospesa dopo le polemiche sorte in aula consiliare, e la nomina di Andrea Biondi, tra l’altro stretto parente del sindaco Perrotta, quale responsabile del settore vigilanza. «Il decreto di nomina è nullo – ribadisce l’assessore alla Viabilità – l’atto deve essere discusso in giunta, il sindaco non ha alcun potere su questa materia. La nomina di Biondi graverà ulteriomente sulle già asfittiche casse comunali e mortifica le professionalità che operano nel comando della polizia municipale». All’ennesimo attacco di Scuteri replica il sindaco Perrotta. «Biondi è una persona capace – ribatte seccato il primo cittadino – non l’ho nominato perché è un mio parente. Probabilmente l’assessore puntava alla nomina di un suo protetto, ma io non mi faccio influenzare da questi giochetti. Si preoccupi piuttosto dei suoi fallimenti, in primis l’errata redazione del piano per i parcheggi a pagamento, e la smetta di tirare in ballo la vicenda Titanic. L’ho già detto: sono dalla parte dei cittadini che protestano. Se non condivide la mia linea politica, ne tragga le conseguenze e si dimetta».

Il Mattino il 11/12/08

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