HomePoliticaPIANO TERRITORIALE, L'AMMINISTRAZIONE SI OPPONE: «INADEGUATO PER LA CITTA'»

PIANO TERRITORIALE, L’AMMINISTRAZIONE SI OPPONE: «INADEGUATO PER LA CITTA’»

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Una vera e propria bufera politica si è scatenata nella seduta d’assise tenutasi lunedì pomeriggio. Tema dell’acceso confronto tra maggioranza ed opposizione è stato il Ptcp, ovvero il piano territoriale di coordinamento provinciale. Entro il 17 dicembre tutti gli Enti interessati devono presentare le osservazioni sul Piano che saranno poi discusse dall’esecutivo di piazza Matteotti. Nel consiglio comunale tenutosi ieri l’assessore alla riqualificazione del territorio e del patrimonio abitativo del Comune di Giugliano, Roberto Castelluccio, ha presentato la relazione con la quale l’amministrazione ha inteso opporsi al piano provinciale, ritenendolo inadeguato per una città che oramai ha raggiunto 150mila abitanti. “Il territorio giuglianese non può essere considerato come la periferia dell’area metropolitana napoletana. Non devono trattarci come un paesino ma come una vera e propria metropoli, perciò devono dotarci di infrastrutture idonee e non solo di cittadelle dello sport” – ha affermato Castelluccio che poi ha presentato una serie di osservazioni per smontare la strategia del piano provinciale. “ Questo piano è scritto male sia formalmente che sostanzialmente. Innanzitutto, visto che si tratta di un documento non vincolante per i Comuni, non vedo la necessità perimetrale così nello specifico le aree. Quelli della Provincia – ha affermato l’assessore – avrebbero dovuto fare considerazioni di carattere generale e non specifiche, perchè queste vanno fatte dai Comuni attraverso il Puc. Inoltre hanno relegato Giugliano a diventare la cittadella dello sport. Le infrastrutture sportive possono anche essere fatte, però prima servono le infrastrutture, come strade adeguate, collegamenti su gomma e su ferro che attualmente sono inadeguate o del tutto carenti. Così si crea lo sviluppo, non costruendo uno stadio nel deserto”. L’assessore ha poi presentato la serie di interventi che dovrebbero essere effettuati nel giuglianese “ Si dovrebbero costruire centri di cultura e di innovazione. E’ necessario riqualificare la zona fascia costiera di Licola-lago Patria e Varcaturo , in vista soprattutto dell’imminente apertura della nuova base Nato che porterà una crescita demografica di 5000 nuovi utenti. Si dovrebbe costruire un potenziamento sia del trasporto su ferro, con la costruzione di una linea di metropolitana che colleghi la fascia costiera con il centro cittadino, che quello su gomma, da realizzare con la costruzione di nuovi assi viari che vadano a decongestionare il traffico che si creerà”. Infine Castelluccio ha sottolineato una serie di problematiche del giuglianese di cui la Provincia non ha tenuto conto nel redigere il piano “Le cartografie della Provincia del nostro territorio non erano affatto aggiornate. Basta vedere che hanno segnalato come zona agricola l’intera area di Taverna del re. Davvero un’assurdità. Non hanno tenuto conto nemmeno del fenomeno abusivismo, visto che hanno previsto l’insediamento di altri 30mila vani nella zona di Varcaturo”. La relazione dell’assessore all’Urbanistica non ha però convinto né la minoranza né alcuni consiglieri della stessa maggioranza che, solo dopo oltre due ore di dibattito, hanno approvato le osservazioni che saranno comunque integrate nei prossimi trenta giorni dal lavoro della IV commissione consiliare.


Altri punti all’ordine del giorno. Oltre alle polemiche scaturite intorno al Piano territoriale di coordinamento provinciale, lunedì pomeriggio l’Assise cittadina ha approvato anche altri 3 punti all’ordine del giorno. Sono stati approvati velocemente, con 19 voti favorevoli e 7 astenuti i primi due punti all’ordine del giorno, riguardanti l’approvazione del verbale della seduta del 26 novembre e la ratifica della delibera di giunta avente ad oggetto una variazione al bilancio di previsione riferito all’esercizio finanziario 2008. Più discusso è stato il terzo punto, che riguardava la nomina dell’organo collegiale con funzioni consultive in materia paesaggistico-ambientale previsto dall’art. 41 comma 2 della legge regionale n. 16 del 2004. Nell’ultima seduta maggioranza ed opposizione si scontrarono sul numero dei componenti di tale organo. Il primo cittadino Giovanni Pianese propose infatti di aumentare da quattro ad otto il numero dei componenti. La proposta trovò l’opposizione dei consiglieri di minoranza che contestarono l’improvvisa modifica dell’ordine del giorno. In particolare furono i consiglieri Domenico Taglialatela (Giugliano per la Vita) e Nicola Pirozzi, capogruppo del Partito democratico, a chiedere che fosse messa ai voti la creazione dell’organo secondo le modalità previste dall’ordine del giorno, ovvero con quattro componenti. Ieri c’è stata la definitiva approvazione dei consiglieri in aula, con 19 favorevoli e 7 astenuti, di tale commissione che sarà composta da 4 persone con speciali competenze nelle materie urbanistiche, ambientali, archeologiche e storiche. L’organo sarà composto da due architetti, un avvocato ed un ingegnere ed avrà essenzialmente il compito di fornire pareri facoltativi su varie questioni, tra cui la vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia e di repressione dell’abusivismo edilizio; sui procedimenti inerenti la trasformazione ambientale, urbanistica o edilizia del territorio; sugli aspetti qualitativi, formali e di inserimento nell’ambiente degli interventi proposti; consulenza in materia di tutela di beni ambientali, paesistici ed architettonici e di uso di edifici di particolare pregio.
Saranno gli stessi consiglieri comunali a selezionare, in base alla presentazione di appositi curricula, i componenti della commissione che poi saranno nominati dal dirigente del Settore Ambiente. Il mandato dell’organo è equivalente a quello della consiliatura, durante la quale percepiranno per i loro lavori dei gettoni di presenza dello stesso ammontare dei consiglieri comunali.

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