Si è rischiata una vera e propria spaccatura tra l’esecutivo guidato da Giovanni Pianese e la maggioranza di centodestra che lo sostiene. Motivo del contendere è stata la relazione presentata dall’assessore alla riqualificazione del territorio e del patrimonio abitativo, Roberto Castelluccio, sulla questione del Piano territoriale di coordinamento provinciale. La relazione è stata ritenuta da alcuni consiglieri di maggioranza “poco politica e troppo tecnica”, ma soprattutto insufficiente nelle sue linee di contrasto al piano provinciale, tant’è che è stato necessario un secondo intervento da parte di Castelluccio per chiarire gli obiettivi della sua relazione. A criticare per primo il Ptcp è stato Francesco Carlea, consigliere della lista civica ‘Centro per la Libertà’, secondo cui “Il Comune di Giugliano risulta pesantemente penalizzato da questo piano territoriale provinciale che va ad appesantire ancor di più una città che oramai è già al collasso. La città non può ospitare ulteriori vani senza il necessario supporto di servizi e infrastrutture. Inoltre abbiamo una macchina comunale in sott’organico”. Carlea ha poi criticato il contenuto della relazione “Non ritengo esaustive le osservazioni presentate dall’assessore. Siamo noi politici e non i tecnici a dover formulare le necessarie osservazioni per difendere il nostro territorio”. Sulla stessa linea d’onda si è mosso il capogruppo della Pdl in Assise Antonio Dell’Aquila secondo cui le osservazioni presentate da Castelluccio sono mancanti dei connotati politici “ Non ho ben capito come si intende pianificare lo sviluppo della città – ha dichiarato Dell’Aquila. Dobbiamo decidere noi politici che tipo di conformazione dare nel futuro a questa città, se continuare a sviluppare le risorse agricole di Giugliano o concentrarci invece su un tipo di sviluppo diverso, come quello turistico, balneare, sportivo o industriale. Non dobbiamo farci calare dall’alto questo tipo di scelta”. A difendere l’operato dell’esecutivo è intervenuto il presidente della IV commissione consiliare con delega all’ Urbanistica e all’Assetto del Territorio, Giulio Di Napoli “ In commissione abbiamo lavorato e discusso sulle osservazioni da presentare al Piano provinciale. Siamo uno dei pochi comuni della Provincia di Napoli ad aver portato in commissione colui che questo piano l’ha scritto, ovvero l’assessore all’Urbanistica della Provincia di Napoli Moccia. Quindi non si può dire che questa giunta non ha fatto niente per recepire gli interventi di carattere politico dei vari partiti”. Alla fine della discussione sono state messe ai voti due proposte, una della maggioranza ed una della minoranza. A vincere, con 17 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astenuti è stata la proposta del consigliere Dell’Aquila che, ricucendo lo strappo con la giunta, aveva chiesto di approvare le osservazioni da fare al Ptcp e poi di demandare alla IV commissione il compito di integrarla. Bocciata, invece, quella del consigliere Pirozzi (Pd) che prevedeva prima il ritorno in commissione e poi l’approvazione da parte del consiglio comunale delle osservazioni. Nonostante il rappacificamento finale restano comunque all’interno della maggioranza gli strascichi di questo primo strappo con la giunta tecnica.
E LA MAGGIORANZA SI DIVIDE: «NON ESAUSTIVA LA RELAZIONE DELL’ASSESSORE CASTELLUCCIO»
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