Si accende la polemica politica sulla questione abusivismo. A parlare in relazione alle ultime settimane particolarmente incandescenti sul fronte dell´abusivismo edilizio è Gianni Riccio, esponente del Popolo della Libertà di Giugliano che commenta le recenti proteste da parte dei titolari di costruzioni realizzate senza concessione su suolo agricolo, prendendo di mira soprattutto la lista delle strutture abusive oggetto di abbattimento “Si faccia chiarezza sulla strada da percorrere. E´ doveroso precisare a chiare lettere che la legalità deve venire prima di tutto, in ogni sua forma, da chi commette un abuso edilizio a chi circola in motorino senza casco, da chi occupa i marciapiedi ostruendo il passaggio ai pedoni a chi sosta con l´auto in terza fila. Chi si è reso responsabile di un abuso edilizio vada incontro alle giuste conseguente. Ma – continua Riccio – è altrettanto doveroso stabilire delle priorità in tale direzione. In particolare non sarebbe giusto mettere sullo stesso piano chi ha costruito strutture abusive in barba ai vincoli paesaggisti deturpando l´ambiente e le aree demaniali e magari traendone dalle stesse fonte di lucro e coloro invece che hanno commesso un abuso di necessità, costruendo mattone dopo mattone una casa per la propria famiglia. Con questo non si vuole assolutamente giustificare un tipo di abuso rispetto ad un altro – chiarisce l’esponente della Pdl – ma se devono esserci azioni esemplari e rapide di legalità, è giusto stabilire delle linee guida proprio come veniva annunciato nella relazione divulgata dall’assessore alla riqualificazione del territorio e del patrimonio abitativo del Comune di Giugliano, Roberto Castelluccio nello scorso settembre”. Secondo Riccio le perplessità nascono dall´analisi della lista dei primi dieci manufatti da abbattere, una lista redatta dalla passata amministrazione comunale “Qual è l´impronta che questa amministrazione intende dare in questa vicenda? Qual è la strada che si vuole intraprendere? Si vuole seguire l´indirizzo dell´amministrazione Tagliatatela? – si domanda l’esponente della Pdl che poi afferma “ Se la strada è quella seguita dall’amministrazione Taglialatela allora è quella sbagliata considerato lo stato urbanistico della città. Si deve partire ad affrontare i grandi abusi, ovvero quelli che hanno impattato fortemente l´immagine e la natura del nostro territorio. Solo così potremmo ristabilire dignità alla terza città della Campania per poi seguire i canoni della sua vocazione al turismo, al commercio, allo sviluppo a vantaggio di tutta la collettività”
ABUSIVISMO, RICCIO (PDL): «NECESSARIO FARE CHIAREZZA SUGLI ABBATTIMENTI»
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