HomePoliticaMARANO, MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO PERROTTA. RIENTRA IN GIUNTA NUVOLETTI

MARANO, MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO PERROTTA. RIENTRA IN GIUNTA NUVOLETTI

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La mozione di sfiducia al sindaco Perrotta arriva proprio nel giorno del rientro in giunta del vicesindaco Massimo Nuvoletti, del Prc, dimessosi nelle scorse settimane in aperta polemica con alcuni esponenti del suo partito. Archiviato il fallito tentativo dei giorni scorsi, infatti, Pdl, indipendenti e dissidenti del centrosinistra hanno raggiunto l’intesa sul testo da presentare e, dopo il vertice di sabato, ieri mattina hanno protocollato l’atto al Comune. Quattordici i consiglieri che, sui trenta presenti in Consiglio comunale, hanno sottoscritto la mozione, che per sancire la fine dell’esperienza amministrativa targata Salvatore Perrotta, dovrà raccogliere in aula i voti di almeno altri due consiglieri che, pur essendoci sulla carta (Michele Carandente e Mario Romani), potrebbero però decidere di non avallarla. A Marano, seppur privo di un disegno politico alle spalle, nasce comunque una sorta di fronte, al quale aderiscono anche consiglieri con storie e tradizioni politiche riconducibili al cattolicesimo progressista (Rosario Pezzella e Nicola Campanile), che si propone di scardinare l’egemonia di una sinistra – centrosinistra che da tempo immemore è alla guida della città. “Le continue crisi e spaccature dell’amministrazione comunale – spiegano in una nota congiunta i firmatari della mozione – hanno determinato la paralisi dell’intera città. Con quest’atto vogliamo dare ai cittadini la possibilità, attraverso nuove elezioni, di avere un’amministrazione veramente efficiente che possa affrontare e risolvere la drammatica situazione in cui versa l’ente. Bisogna porre subito fine a questa esperienza amministrativa e scongiurare la bocciatura del prossimo bilancio che, se non approvato entro il 20 aprile, aprirà la strada a un commissariamento che si protrarrà fino al 2010”. La notizia della mozione non sembra turbare Perrotta, che nei giorni scorsi ha nominato due nuovi assessori per rilanciare l’azione amministrativa della sua compagine, di cui ora fanno parte Pd, Prc e Centro democratico. “Non mi stupisce affatto – dice il sindaco – In democrazia è legittimo e anzi doveroso, laddove ne ricorrano gli estremi, confrontarsi su una mozione di sfiducia. Ma non mi stupisco soprattutto dell’opportunismo di quanti, eletti nel centrosinistra, erano saliti sul carro del vincitore per lavorare poi soltanto a sfasciare, con lo scopo di raggiungere obiettivi di parte. Noi andiamo avanti tranquilli per la nostra strada, abbiamo degli obiettivi precisi per il 2009: raccolta differenziata, viabilità, parcheggi, manutenzione delle strade e risanamento finanziario, che porteremo avanti misurandoci con chi ci sta”. L’atto di sfiducia, così come previsto dal regolamento, sarà messo ai voti dopo i dieci e non oltre i trenta giorni dalla presentazione. Le tribolazioni per Perrotta, sindaco eletto nel 2006 nei Ds e confluito poi nel Pd, sembrano dunque non conoscere fine. Prima della chiusura del 2008, infatti, il primo cittadino aveva incassato le dimissioni del vicesindaco Nuvoletti, poi ritirate, quelle dell’ex assessore all’Istruzione Nasti, le accuse dell’ex assessore alla Viabilità Scuteri, esautorato dopo un’estenuante e accesissima polemica e, in seguito, una duplice bocciatura: ex gruppo Udeur e il neonato gruppo dei Democratici per Marano, che avevano sostenuto l’esecutivo, si sono chiamati fuori dalla maggioranza, determinando, di fatti, un’anomalia all’interno del Consiglio, i cui numeri, al momento, sembrano pendere dalla parte della minoranza.

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