Una parte dell’Udc di Qualiano si scaglia contro la determina N.129 del 30 dicembre scorso con la quale viene costituito il nuovo Ufficio comunale di Statistica per l’anno 2009, «individuando – secondo un volantino giunto nella nostra redazione e distribuito questa mattina per il centro della città – i figli dei dipendenti che ne fanno parte, i cognati e i figli delle amiche di questi». Accuse dure che tirano in ballo la dottoressa Maria Cotugno dirigente del Settore Affari Generali, nonché segretario comunale nominato dall’amministrazione Onofaro. «Non un bando pubblico, ma una nomina diretta in barba ad ogni forma di trasparenza» rimarcano gli autori del volantino firmato “Sezione locale UDC” che lanciano strali anche contro l’amministrazione comunale che sulla vicenda avrebbe “lasciato correre”: «Trasparenti come il piombo» conclude il volantino che riportiamo in allegato insieme alla determina N.129 del 30 dicembre 2008.
Intanto dagli uffici comunali si sollevano le prime reazioni per quelle che vengono considerate “accuse spropositate” da una parte del partito di opposizione, l’Udc appunto che è mittente del volantino, senza però l’appoggio del consigliere comunale Domenico Marrazzo, che prende le distanze dal testo e afferma di non esserne venuto a conoscenza prima della diffusione, riservandosi di approfondire la legittimità della determina, riguardo la sostituzione di un nominativo non inserito nell’elenco comunale dei rilevatori Istat e «condanna fermamente l’affermazione contenuta nel volantino riguardo l’aggettivo “avvenente” riferito alla dottoressa Cotugno», aprendo di fatto una crisi tutta interna all’Udc.
Il segretario generale del comune che in qualità di responsabile del settore Affari Generali ha autorizzato la costituzione dell’Ufficio comunale di statistica, si difende e afferma: «Abbiamo seguito la procedura con assoluta trasparenza, – ha dichiarato Cotugno raggiunta telefonicamente questa mattina – avvalendoci anche dei suggerimenti dell’Istat alla quale ci siamo rivolti per porre rimedio in pochissimi giorni, alla costituzione dell’ufficio comunale di statistica. I problemi organizzativi, retaggi di questo ente e i tempi stretti – aggiunge – ci hanno imposto la procedura immediata, individuando i rilevatori tra quelli già inseriti nella banca dati “Sirc” dell’Istat aggiornata nel 2006. Non avrei mai immaginato – conclude la dirigente – che una procedura di routine, per 50 rilevazioni statistiche dal valore complessivo di 1.400 euro, potesse sollevare polemiche di tale entità».
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