HomePoliticaMARANO: «VIOLATO IL REGOLAMENTO», TRE CONSIGLIERI SCRIVONO AL PREFETTO PANSA

MARANO: «VIOLATO IL REGOLAMENTO», TRE CONSIGLIERI SCRIVONO AL PREFETTO PANSA

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“Violato il regolamento comunale”, tre consiglieri di opposizione scrivono al prefetto Pansa. Promotori e firmatari dell’iniziativa i consiglieri indipendenti Rosario Pezzella, Nicola Campanile e Michele Napolano che ieri, dopo aver abbandonato i lavori consiliari, hanno protocollato in prefettura l’esposto con il quale contestano l’operato del presidente del Consiglio comunale Giovanni Gala. “Un atto inevitabile – spiega il consigliere anziano Pezzella – l’esposto trae origine dall’ultima conferenza dei capigruppo, durante la quale il presidente Gala, con atto di prevaricazione, non ha consentito di mettere ai voti la proposta di inserire la mozione di sfiducia al sindaco, vera priorità per la città, all’ordine del giorno della primo Consiglio comunale utile”. Un’accusa rispedita al mittente dal presidente dell’assemblea cittadina, ma che ha incassato la solidarietà dei dissidenti del centrosinistra, passati ufficialmente tra i banchi della minoranza, e successivamente dall’opposizione di centrodestra. Tutti i gruppi hanno abbandonato la seduta consiliare determinando, di fatti, la mancanza del numero legale. Il Consiglio comunale, che si era aperto regolarmente con la surroga dei consiglieri Antonio Menna e Pasquale Coppola, sostituiti rispettivamente da Antonio Napolano e Eduardo Simeoli, e che avrebbe dovuto ratificare il nuovo regolamento edilizio e il piano cimiteriale, è stato aggiornato a questa mattina. L’opposizione non vi parteciperà. “La seduta di ieri era stata convocata per ricostituire formalmente il Consiglio con le surroghe – dice il sindaco Salvatore Perrotta – e per approvare importanti provvedimenti. Spiace vedere che quei consiglieri che erano stati in maggioranza fino a poco tempo fa e che avevano contribuito ad approvare i regolamenti nelle commissioni abbiano oggi preferito giocare sui numeri, sterilmente, penalizzando la città. Ma stamattina li approveremo tutti”. Per il primo cittadino, sul cui capo pende la mozione di sfiducia che sarà discussa il 7 febbraio, l’ennesima querelle di una consiliatura che, fin dall’avvio, è stata contrassegnata da crisi politiche e continue frizioni all’interno della coalizione di centrosinistra. Una serie di conflitti sfociati, con tempi e modalità differenti, con il passaggio di nove ex consiglieri di maggioranza nelle fila dell’opposizione.

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