Deliberato l’esercizio di bilancio provvisorio per la terza città della Campania. La decisione è stata presa dall’esecutivo guidato da Giovanni Pianese dopo che lo stesso ha accertato che non riuscirà ad approvare, entro la data prestabilita, il 31 gennaio 2008, il bilancio di previsione finanziario per l’esercizio 2009, attraverso cui l’amministrazione dovrà indicare gli obiettivi che intende raggiungere nell’anno in corso in base alle risorse a disposizione. La legge finanziaria del Governo, la n. 203/2008, ha però concesso a tutti gli Enti locali, e quindi anche al Comune di Giugliano, una proroga, per un periodo non superiore a due mesi, per l’approvazione del bilancio di previsione annuale e pluriennale. Il termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio 2009 è stato infatti prorogato al 31 marzo. Nel frattempo l’amministrazione comunale, in base all’articolo 163 del Disegno Legislativo n. 267/00, che disciplina l’esercizio provvisorio e la gestione provvisoria del bilancio, per far fronte alle spese necessarie, ha deciso di usufruire dell’esercizio provvisorio nei limiti dei corrispondenti stanziamenti dell’ultimo bilancio approvato (2008), nell’intesa che possono essere effettuate, per ciascun intervento, spese nella misura non superiore mensilmente ad un dodicesimo delle somme previste nel bilancio deliberato l’anno scorso. La possibilità di ricorrere all’esercizio provvisorio consente all’amministrazione di limitare il suo raggio d’azione all’assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese per il personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse. In generale, dunque, l’esercizio provvisorio limita l’amministrazione comunale ad effettuare solo quelle operazioni necessarie ad evitare che siano recati danni patrimoniali certi e gravi all’ente, limitando la gestione alla realizzazione dei soli obiettivi di routine nonchè agli obiettivi che saranno progressivamente definiti con apposite deliberazioni emanate dalla giunta. Nonostante queste limitazioni, la maggioranza non è per nulla preoccupata del ritardo per l’approvazione del bilancio di previsione 2009. Anzi si dice assolutamente tranquilla nel riuscire ad approvare il bilancio entro la data prevista, evitando così la diffida da parte del Prefetto. “Il ritardo era ampiamente previsto. Approveremo il prospetto economico anche prima del 31 marzo” – dicono dal Comune. Nessuna polemica interna alla maggioranza di centro-destra, dunque, che fa sapere di aver deciso di usufruire dell’esercizio provvisorio per due motivi “in primo luogo perché è consentito dalla legge, ed in secondo luogo per preparare con più calma ed attenzione il documento contabile, valutando accuratamente quali sono gli ambiti di intervento più urgenti”. L’ultima volta che l’assise ha discusso di questioni tecnico-economiche è stato nella seduta lampo del 28 novembre, quando furono approvati, in meno di trenta minuti, sei ordini del giorno che riguardavano quattro variazioni in entrata ed in uscita riferite al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2008 e del bilancio pluriennale 2008-2010, e l’assestamento generale del bilancio di previsione, riferito sempre all’anno 2008. In quell’ occasione gli ordini del giorno furono approvati con una maggioranza ‘bulgara’. Furono infatti 18 i voti a favore, nove gli astenuti.
GIUGLIANO, BILANCIO DI PREVISIONE LA VOTAZIONE ENTRO LA FINE DI FEBBRAIO
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ


