HomePoliticaPERROTTA SALVATO DA DUE CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

PERROTTA SALVATO DA DUE CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE

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Perrotta resta in sella, la mozione di sfiducia non passa. L’atto, che per sancire la caduta dell’amministrazione avrebbe dovuto raggiungere il quorum dei sedici voti, ha incassato l’avallo di quattordici consiglieri. Le stesse adesioni registrate lo scorso 12 gennaio, giorno in cui esponenti del centrodestra, dissidenti della maggioranza e tre indipendenti decisero di protocollarlo al Comune. Contro la sfiducia al sindaco Perrotta, eletto nel 2006, si sono schierati i gruppi consiliari del Pd, Prc, Centro democratico e, a sorpresa, il consigliere di Sinistra democratica Mario Romani, fuoriuscito a giugno dall’esecutivo e promotore, insieme al partito, di un manifesto in cui si auspicavano le dimissioni del primo cittadino. Quindici voti, compreso quello di Perrotta, che si sommano alle astensioni del presidente dell’assise Giovanni Gala (un gesto annunciato nelle scorse settimane) e di Rosario Pezzella, tra gli artefici della mozione antisindaco e dell’esposto al prefetto contro il presidente del Consiglio comunale. Un dietrofront in piena regola, maturato negli ultimi giorni e definito dallo stesso Pezzella “un atto di fiducia nei confronti dell’amministrazione”. In pratica, Perrotta è stato salvato dagli unici due esponenti che erano stati risparmiati dalle accuse apparse nei giorni scorsi sul manifesto-gogna dei Comunisti Italiani. “La mozione ha comunque sortito effetti positivi – dice il consigliere di opposizione Nicola Campanile – Si è fatta finalmente chiarezza: l’astensione di Pezzella va letta come il preludio al suo ingresso nella nuova maggioranza”. In aula era presente anche una folta rappresentanza dei comitati antidiscarica, che non ha fatto mancare il proprio sostegno al primo cittadino. Prima del suo intervento, Perrotta ha dovuto incassare le critiche di tutti i gruppi firmatari della mozione. E punzecchiature sono arrivate anche dai banchi della maggioranza. “Il Comune è sull’orlo del dissesto finanziario – spiega l’indipendente Michele Napolano – in questi anni non è stato stato varato un solo progetto per lo sviluppo economico della città. Molto è stato fatto invece sul fronte dello sperpero, basti pensare allo staff abnorme allestito dal sindaco”. Gli fa eco Teresa Giaccio, capogruppo di Forza Italia: “Maggioranza litigiosa fin dal primo giorno – aggiunge – che si è contraddistinta per aver aggravato lo stato dei conti pubblici e per l’aumento della pressione fiscale”. Nel mirino dei gruppi all’opposizione, la cui eterogeneità ha inciso inevitabilmente sull’esito finale della partita, anche il mancato avvio della raccolta differenziata e le criticità relative alla viabilità e al dissesto del manto stradale”. Accuse alle quali hanno replicato i consiglieri a sostegno della giunta Perrotta: “Non abbandoniamo la nave in piena tempesta – dice il consigliere del Pd Domenico Paragliola – L’amministrazione può e deve fare di più, ma quest’opposizione, nelle cui fila sono presenti esponenti politici che fino a ieri sedevano tra i banchi della maggioranza, non può rappresentare una valida alternativa”. Poi è toccato al primo cittadino tracciare un bilancio dell’azione amministrativa: “Bilancio in chiaroscuro – ammette Perrotta – ma le disfunzioni sono state aggravate dai debiti lasciati dalla precedente amministrazione nonchè dagli sviluppi dalla vicenda discarica. Stabilizzazione dei precari, avvio dei lavori nell’area Pip, completamento del Centro per l’impiego, acquisizione del teatro Siani e il recupero di palazzo Battagliese sono atti che portano la nostra firma – aggiunge – Oggi, nonostante le ultime defezioni, ripartiamo con rinnovato entusiasmo e sono più che mai convinto di riuscire a portare a compimento il programma elettorale”.

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