HomePoliticaMARANO, NO AI CONTROLLI SUI MANIFESTI: I COMUNISTI ITALIANI DIFFIDANO IL SINDACO

MARANO, NO AI CONTROLLI SUI MANIFESTI: I COMUNISTI ITALIANI DIFFIDANO IL SINDACO

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«Violata la legge Bassanini», i Comunisti italiani diffidano il sindaco Salvatore Perrotta e il responsabile dell’ufficio affissioni Paolo D’Auria. L’atto è stato protocollato ieri ai carabinieri della tenenza di via Lazio e segue di qualche giorno l’affissione del manifesto-gogna del partito dell’ex sindaco Mauro Bertini. «Risulta – si legge nella diffida – che il sindaco abbia disposto che i nostri manifesti vengano sottoposti al suo controllo e che l’affissione avvenga solo dietro suo consenso. E risulta che l’ufficio affissioni abbia consentito allo staff del sindaco di prelevare manifesti prima dell’affissione. Un atteggiamento che, contravvenendo alla legge Bassanini, costituisce una sorta di censura preventiva vietata dal dettato costituzionale». La replica di Perrotta non si fa attendere: «Si tratta delle consuete farneticazioni di chi ormai è prigioniero di una caccia alle streghe delirante – ribatte – mi risulta che il ritardo nell’affissione è avvenuto semplicemente perché non era stato pagato il diritto di affissione. Se Bertini ha bisogno di sostegno – aggiunge Perrotta – provvederò personalmente ad autorizzare le affissioni di tutti i manifesti che vorrà pubblicare. In genere, ci descrive in maniera talmente negativa che assumono valenza positiva per noi». Accuse rispedite al mittente anche dal dirigente D’Auria: «Non ho ricevuto alcuna pressione, ma una semplice richiesta di verificare la legittimità del manifesto». (Il Mattino)

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