Prosegue a colpi di manifesti la querelle infinita tra le forze politiche di centrosinistra a sostegno dell’amministrazione Perrotta e quelle di opposizione. Due i motivi del contendere tra gli opposti schieramenti: le responsabilità relative al forte indebitamento dell’ente comunale e l’esito della mozione di sfiducia al sindaco, promossa nelle scorse settimane da quattordici consiglieri ma che non ha sortito l’esito sperato dalle opposizioni. I primi a lanciare l’affondo sono stati i Comunisti italiani che, dopo le polemiche sul manifesto-gogna dei giorni scorsi, ieri hanno ripetuto l’iniziativa. Nel mirino del partito dell’ex sindaco Mauro Bertini, infatti, questa volta sono finiti i consiglieri di opposizione Mario Romani e Rosario Pezzella che, con il loro voto, hanno consentito il salvataggio dell’amministrazione in carica. Accanto al nuovo manifesto dei Comunisti italiani (“Attenti a quei due” è il titolo), che campeggia sui muri della città con tanto di foto dei due politici chiamati in causa, c’è anche quello del Partito democratico, che invece prende di mira l’operato dell’ex primo cittadino. “Ecco chi ha massacrato le finanze del Comune – recita il manifesto del Pd – Sono più di sedici i milioni di euro lasciati in eredità dall’amministrazione Bertini”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche quello di Rifondazione comunista, mentre il manifesto dell’indipendente Michele Napolano è incentrato sull'”‘incoerenza politica del Prc e la continuità tra le vecchie giunte Bertini e quella attuale guidata da Perrotta”. Tutti contro tutti, insomma, in un duello a suon di cifre e accuse incrociate che nei prossimi giorni potrebbe riservare nuove sorprese.
fe.do.
ll Mattino – 15/02/2008
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