Si riunisce oggi, alle 16, il Consiglio comunale monotematico chiesto dalle opposizioni per discutere dei risvolti politici conseguenti alla vicenda giudiziaria che vede coinvolto il sindaco Salvatore Perrotta, al quale la Procura di Napoli ha imposto il divieto di dimora sul territorio comunale. Una seduta consiliare straordinaria richiesta nei giorni scorsi da undici consiglieri comunali, anticipata da un manifesto sottoscritto dalle forze politiche del Pdl e dai gruppi indipendenti che siedono tra i banchi dell’opposizione. “Di fronte alla paralisi dell’amministrazione comunale – recita il manifesto – determinata dall’indagine giudiziaria in corso, il cui esito sotto il profilo dell’accertamento di eventuali responsabilità penali, è rimesso all’insindacabile giudizio della magistratura, abbiamo chiesto e ottenuto un Consiglio comunale per discutere dei risvolti politici di una situazione che pone problemi gravissimi alla concreta operatività dell’amministrazione con grave danno, anche di immagine, per la nostra città”. Intanto, dopo una settimana di esilio forzato, ieri mattina il sindaco Perrotta, che è accusato di falso ideologico, abuso in atti d’ufficio e di aver realizzato una discarica abusiva, è stato interrogato dal gip che ha disposto la misura restrittiva. Espletato l’interrogatorio, durato circa un’ora e mezza e sul cui esito non è trapelato nulla, i legali del primo cittadino hanno inoltrato la richiesta di revoca del provvedimento coercitivo. Se rigettata, l’istanza di revoca sarà presentata nei prossimi giorni al Tribunale del Riesame.
Il Mattino 06/03/09


