HomePoliticaPERROTTA, ATTESA PER L'ISTANZA DI REVOCA. CAMPANILE: NESSUN ATTO DI SCIACALLAGGIO

PERROTTA, ATTESA PER L’ISTANZA DI REVOCA. CAMPANILE: NESSUN ATTO DI SCIACALLAGGIO

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Mentre si attende l’esito dell’istanza di revoca inerente alla misura restrittiva che ha colpito il sindaco Perrotta, al quale la Procura di Napoli ha imposto il divieto di dimora sul territorio comunale, ieri sera si è svolto il Consiglio comunale straordinario invocato nei giorni scorsi dal Pdl e dai gruppi indipendenti all’opposizione. Una seduta consiliare convocata d’urgenza per discutere degli sviluppi politici conseguenti alla vicenda giudiziaria che vede coinvolti il primo cittadino, per il quale i magistrati configurano i reati di abuso in atto d’ufficio, falso ideologico e di aver allestito una discarica abusiva, e l’ex dirigente comunale Franco Buggè. Il Consiglio si è aperto con le dichiarazioni del presidente del civico consesso, Giovanni Gala, che ha relazionato sul provvedimento giudiziario recapitato nei giorni scorsi a Perrotta, sottolineando l’atipicità della seduta consiliare e precisando che, al fine di tutelare gli indagati, la discussione non avrebbe potuto toccare i punti oggetto dell’indagine giudiziaria. La seduta, poi, è proseguita con l’intervento del consigliere Nicola Campanile, primo firmatario della richiesta di convocazione di un Consiglio monotematico. “Esprimiamo solidarietà umana al sindaco e all’ingegnere Buggè e non intendiamo entrare nel merito dell’indagine in corso – tiene a chiarire Campanile – Nessun atto di sciacallaggio: abbiamo saputo dei reati contestati a Perrrotta soltanto attraverso la stampa, quindi ritenevamo che fosse giusto informare la città nella sede istituzionale deputata, soprattutto per capire – dal punto di vista politico – come l’amministrazione comunale intende muoversi in attesa dell’esito della richiesta di revoca della misura coercitiva”. Gli fanno eco anche i consiglieri Napolano, D’Ambra, Liccardo, Santoro e Romani, quest’ultimo ha lasciato presagire un imminente ritorno tra i banchi della maggioranza. Puntualizzazioni alle quali ha risposto il vicesindaco Massimo Nuvoletti: “Mai avrei pensato di sostituire il sindaco in seguito a una vicenda così delicata – spiega l’esponente del Prc – Non di rado ho ricevuto dalla minoranza lezioni di stile, ma questa volta non ho condiviso la scelta di premere per la convocazione di un Consiglio nel quale, anche per tutelare l’ente comunale e gli indagati, non possiamo esaminare aspetti che competono ai magistrati. Quello che posso dire – aggiunge – è che Perrotta è ancora nel pieno delle proprie funzioni amministrative e che l’operato della giunta non è condizionato”. Poi, dopo gli interventi dei capigruppo (tutti hanno manifestato solidarietà a Perrotta e Buggè e piena fiducia nell’operato della magistratura), su proposta di Matteo Morra, del Pd, la seduta è stata rimandata a data da destinarsi. In aula, oltre a una delegazione dei comitati antidiscarica, erano presenti l’onorevole Franco Barbato e il presidente della commissione Ambiente del Comune di Napoli, Carlo Migliaccio.



Il Mattino 07/03/09

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