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PIANO CASA, MALLARDO: INUTILI SPERANZE PER GLI ABUSIVI NON CI SARA’ UN CONDONO

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La classe politica locale si interroga sui possibili effetti che il piano casa annunciato dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, potrebbe provocare nel territorio giuglianese, finito negli ultimi periodi nell’occhio del ciclone proprio per la questione abusivismo edilizio e lo scandalo mazzette che ha visto coinvolti dipendenti comunali, imprenditori e agenti di polizia municipale. “Da una prima lettura della bozza del disegno di legge – afferma Francesco Mallardo, consigliere in assise del Nuovo Psi – si evince come sia esclusa totalmente qualsiasi ipotesi di condono. Quindi se gli abusivi sperano in qualcosa credo che si dovranno ricredere. Bisogna comunque aspettare la stesura definitiva della legge che sarà portato all’esame del Parlamento per capire che tipi di interventi è possibile fare sulle abitazioni private. Si parla di aumento di cubatura e di agevolazioni in caso di ristrutturazioni effettuate con fonti energetiche alternative e non di condono. Poiché saranno le Regioni a fare la legge, visto che la Costituzione assegna a loro la competenza in materia, si potrebbe concertare qualche forma di particolare intervento di aiuto in aree critiche come quella dell’agrogiuglianese, sempre nel massimo rispetto della normativa edilizia. Saranno comunque gli organi statali e regionali a stabilire in che modo muoversi”. Positivo ma anche un po’ preoccupato il commento di Nicola Pirozzi, capogruppo in assise del Partito democratico “Sono d’accordo a rilanciare il settore edilizio, che vede nel nostro comprensorio un indotto assai ampio. Bisogna però fare un’importante premessa. Se il rilancio dell’edilizia passa per un aumento delle infrastrutture scolastiche d delle abitazioni a favore delle fasce più deboli allora ben venga. Se invece dietro a questo piano casa si vuole mascherare un intento di condonare di tutto e di più, allora ci opporremo con tutte le nostre forze. Questa città – continua Pirozzi – ha già dato tanto e troppo alla cementificazione selvaggia. Ora è arrivato il momento di dire basta e di fare tutto secondo le regole, altrimenti non si fa altro che dare ragione alle persone che violano la legge invece a chi in questi anni l’ha rispettata. Speriamo che non si arrivi, così come si dice , ad un nuovo condono. Sarebbe una mannaia per questa città. Come minoranza vigileremo sulla questione, sperando in un atteggiamento responsabile da parte di chi governa”. Non la pensa così il Comitato Antiabbattimenti, che proprio pochi giorni fa ha lanciato un appello al presidente Berlusconi per vedere salvate le 800 abitazioni abusive destinatarie di ordinanze di demolizioni.

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