HomePoliticaGLI ANZIANI DELLA CASA DEI DIRITTI PROTESTANO: «E' UNA VERGOGNA»

GLI ANZIANI DELLA CASA DEI DIRITTI PROTESTANO: «E’ UNA VERGOGNA»

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Al grido di “vergogna, vergogna” gli oltre settanta pensionati iscritti al circolo ricreativo per anziani di piazza Gramsci hanno protestato duramente in sala consiliare per il mancato svolgimento della seduta di question time. Erano venuti per assistere alla discussione delle interpellanze, in particolare quella posta dal consigliere comunale di ‘Giugliano per la Vita’ , Domenico Taglialatela, che aveva intenzione di chiedere all’assessore alle Politiche sociali del comune di Giugliano, Mario Delfino, che fine avessero fatto i 37mila euro stanziati in base alla legge 328/00 per progetti a favore delle fasce più deboli. “Da due anni ci sono questi soldi giacenti al comune e mai utilizzati a favore degli anziani” – denuncia Antonio Maisto, presidente del comitato di gestione, l’organo che in base al regolamento comunale ha il compito di decidere l’utilizzo dei fondi – . “Non un solo spettacolo è stato organizzato per gli anziani, eppure abbiamo presentato diversi progetti al comune. Un mese fa – continua Maisto – abbiamo saputo che il dirigente delle politiche sociali ha affidato ad una cooperativa di cui non conosciamo il nome il compito di organizzare gite, spettacoli ed altre manifestazioni senza interpellarci minimamente e senza prendere in considerazione quanto proposto da noi in questi mesi. In questo modo sono stati completamente esautorati i compiti del comitato di gestione. Chiediamo innanzitutto la revoca della determina dirigenziale, palesemente illegittima e la sospensione dell’affidamento del servizio riportando tutto secondo le regole democratiche previste dalla legge”. I pensionati erano guidati nella protesta dall’indomito Tammaro Iavarone, meglio conosciuto in città come ‘Tammariello’ “I politici se ne fregano delle persone più deboli. Agli anziani di Giugliano non viene offerto niente da quest’amministrazione, sono abbandonati a se stessi. E mai possibile che in una città così grande non c’è un luogo di ritrovo per gli anziani né tantomeno vengano organizzate manifestazioni per allietare le loro giornate? Perché questi soldi che sono al comune da diversi anni non vengono usati per l’organizzazione di feste, balli, rappresentazioni teatrali e musicali? Molti anziani si sentono soli ed il comune ha il dovere morale oltre che legislativo di assisterli. Lo stesso centro Polivalente per gli anziani di piazza Gramsci è abbandonato a se stesso. Basta poco per rendere felici i pensionati, perciò invito l’amministrazione a non trascurare ancora persone che hanno bisogno di assistenza”.


Dopo le polemiche l’incontro. I pensionati sono riusciti ad ottenere un incontro con l’assessore alle Politiche sociali, Mario Delfino, sulla questione dell’utilizzo dei fondi destinati ad attività ludiche per gli anziani. La riunione si terrà oggi alla Casa dei Diritti di via Aniello Palubo, e vedrà coinvolti, oltre allo stesso assessore al ramo, una delegazione del comitato di gestione, presieduto da Antonio Maisto. L’organo è formato da tredici componenti: quattro pensionati nominati tramite elezioni, quattro rappresentanti sindacali; il sindaco; il dirigente delle politiche sociali; l’assessore al ramo; i presidenti della prima e della terza commissione consiliare. Si discuterà, dunque, della determina n. 997 dell’undici dicembre scorso, con cui è stato affidato in economia, mediante procedura di cottimo fiduciario, dal dirigente del settore, il servizio di animazione per anziani ‘Non lasciamoli soli’ presso il centro polivalente di piazza Gramsci, mai fatto partire dalla cooperativa aggiudicataria. Si discuterà inoltre delle voci circolate negli ultimi giorni che vorrebbero la chiusura del centro sociale di Licola e quello di piazza Gramsci. “Sono tutte schiochezze” – afferma il presidente del consiglio comunale, Luigi Guarino. Non chiuderà nessuna sede per gli anziani. C’è solo un problema di gestione. Invito queste persone a non farsi manipolare per scopi puramente politici”. Vincenzo Tripodi, sindacalista locale della Cgil, attacca invece la maggioranza “Quest’amministrazione ha mostrato fino ad ora scarsissima attenzione e sensibilità verso le fasce sociali più deboli, in particolar modo gli anziani, ai quali non va fatta nessuna carità morale ma solamente riconosciuti i diritti che gli spettano. Questa vicenda della probabile chiusura dei centri polivalenti per gli anziani deve essere immediatamente chiarita dagli organi preposti. Se fosse vero – conclude Tripodi – sarebbe l’ennesimo smacco subito da persone a cui non viene offerto un benché minimo servizio di assistenza”.

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