HomePoliticaE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, GUARINO: INUTILE TIRARE IN BALLO VECCHI TRUCCHI

E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, GUARINO: INUTILE TIRARE IN BALLO VECCHI TRUCCHI

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“E’ stata la minoranza a far mancare il numero legale, non era mia intenzione voler evitare il confronto”. A parlare è il presidente del consiglio comunale Luigi Guarino, che respinge le accuse della minoranza di mancato senso di responsabilità. “Non capisco l’atteggiamento pretestuoso e demagogico da parte dell’opposizione. Erano già passate le 10:30 quando ho fatto l’appello dei presenti, quindi non hanno senso le accuse di mancato garantismo lanciate nei miei confronti. Non è colpa mia se su dieci consiglieri di minoranza erano presenti in aula solo in quattro. Per loro tutto fa brodo pur di fare polemiche nei nostri confronti, che considero completamente fuori luogo. L’opposizione dovrebbe avere – continua Guarino – l’onesta politica di ammettere che la colpa del mancato svolgimento del question time è solo la loro. Non spetta alla maggioranza garantire il numero legale di una seduta la cui richiesta di convocazione è giunta da consiglieri che poi non si sono nemmeno presentati al dibattito. Io ero presente dalle otto al comune, perché non hanno fatto altrettanto? Non c’entra niente l’assenza del sindaco che aveva avvisato già nei giorni scorsi che sarebbe mancato alla seduta per impegni istituzionali. In aula erano presenti l’assessore Delfino e Postiglione, pronti a rispondere a tutte le interpellanze. E’ quindi inutile che tirino in ballo vecchi trucchi o scuse inutili. Siamo pronti a confrontarci e non abbiamo paura di farlo”. Respinge le accuse anche Antonio Dell’Aquila, capogruppo in assise della Pdl “Prima convocano la seduta e poi non si presentano. La vera irresponsabilità è da parte loro. Il regolamento comunale – continua Dell’Aquila – è estremamente garantista nei confronti della minoranza, a cui bastavano solo sei consiglieri per aprire il dibattito. Non è colpa nostra se non sono riusciti a raggiungere un numero così piccolo. Il loro è stato un atteggiamento irriguardoso non solo nei confronti del presidente del consiglio comunale ma dell’intera città. Non ci siamo sottratti al confronto, non siamo stati noi a convocare il consiglio comunale quindi non eravamo tenuti a garantire il numero legale”. Poi continua “Non ci resta che prendere atto delle loro difficoltà. E’ oramai evidente come all’interno della coalizione di centro-sinistra ci siano contraddizioni e spaccature insanabili. Del resto – chiosa il capogruppo della Pdl – hanno dimostrato negli anni in cui sono stati alla guida della città di non avere lungimiranza politica né capacità di programmazione”.

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