HomePoliticaE L'OPPOSIZIONE ATTACCA: SOLIDARIETA' AL SINDACO, INEVITABILI LE DIMISSIONI

E L’OPPOSIZIONE ATTACCA: SOLIDARIETA’ AL SINDACO, INEVITABILI LE DIMISSIONI

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Chi l’ha incontrato, riferisce di aver visto una persona visibilmente scossa. Stupito e amareggiato per la conferma di un provvedimento restrittivo che, da oltre venti giorni, gli impedisce di mettere piede sul territorio della città che amministra e che, inevitabilemente, si ripercuote sulla sua vita privata. Una doccia gelata, insomma, che ha spento l’ottimismo dei giorni antecedenti al pronunciamento del Tribunale del Riesame. Ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione Salvatore Perrotta, lo farà, con ogni probabilità, durante la conferenza stampa programmata per i prossimi giorni. Dopo l’abbraccio con i familiari, ieri pomeriggio è stato raggiunto dai suoi più stretti collaboratori. Un incontro che, come gli altri di queste lunghe settimane di esilio forzato, si è svolto all’interno di un noto albergo del confinante comune di Calvizzano e al quale hanno preso parte gli esponenti della giunta e i consiglieri di maggioranza.


Maggioranza a rischio per l’approvazione del bilancio».
“Siamo sconcertati, la conferma del provvedimento ci sembra sproporzionata rispetto ai reati contestati. Ora dobbiamo ragionare sull’opportunità di andare avanti”. Le parole del vicesindaco Massimo Nuvoletti, eletto nelle liste di Rifondazione comunista, ben sintetizzano gli umori degli esponenti della coalizione a sostegno de sindaco Perrotta. Alla solidarietà umana ribadita al primo cittadino, fa infatti da contraltare la preoccupazione per gli sviluppi di una vicenda che, visti i numeri risicati in Consiglio comunale, potrebbe decretare la fine dell’esperienza amministrativa del centrosinistra. Il timore è che, dopo la conferma del provvedimento restrittivo a carico del primo cittadino, i consiglieri in bilico tra maggioranza e opposizione appoggino la linea delle dimissioni in massa o decidano di bocciare il bilancio. “I numeri sono quelli che sono – ammette l’esponente del Prc – Per approvare il bilancio avremo bisogno di almeno sedici voti, che al momento non abbiamo. Nelle prossime ore delineremo comunque una strategia. Non escludo – aggiunge – che il sindaco Perrotta, proprio per poter affrontare con maggiore serenità questa delicata vicenda umana, possa decidere di autosospendersi”.

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L’opposizione: «Dimission day di Primavera».
Una giornata delle dimissioni per il 21 marzo. La proposta arriva dal consigliere all’opposizione Nicola Campanile, candidato sindaco non eletto nelle liste del Pdci. “Stiamo verificando se esiste ancora la possibilità di poter andare alle urna a giugno – spiega l’ex sindaco di Villaricca – In tal senso il ministero degli Interni sta valutando se ci sono gli estremi tecnico – giuridici per Marano ma anche per la altre città che si trovano in analoghe situazioni. Si parla infatti di un imminente decreto legge. Se sarà possibile, per il 21 marzo – giorno che metaforicamente potrebbe sancire la fine dell’inverno che attanaglia la città – organizzeremo la giornata delle dimissioni, chiamando al senso di responsabilità tutti i consiglieri. Solidarizzo umanamente con Perrotta – conclude Campanile – ma è chiaro che in questo modo non si può andare avanti”. Gli fanno eco il consigliere Michele Napolano, Pdl, e il coordinatore area nord di An, Domenico Catuogno: “Solidarizziamo umanamente con il sindaco e speriamo che, per il bene della città ma anche nel suo interesse, abbia consapevolezza di quel che è successo e faccia finalmente un passo indietro”.

Il Mattino

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