HomePoliticaMARANO. PERROTTA: «NON MI DIMETTO», E L'OPPOSIZIONE INSORGE: SFIDUCIA SUBITO

MARANO. PERROTTA: «NON MI DIMETTO», E L’OPPOSIZIONE INSORGE: SFIDUCIA SUBITO

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Le ultime dichiarazioni le aveva rilasciate all’indomani della notifica della misura cautelare emessa dalla Procura di Napoli. Poi, in attesa del pronunciamento del Tribunale del Riesame – che ha confermato il divieto di dimora – aveva optato per il silenzio, durato circa tre settimane e interrotto nella giornata di ieri. Una comunicazione per puntualizzare alcuni aspetti della vicenda e per ribadire che, nonostante il difficile momento personale e le sollecitazioni dell’opposizione, non intende dimettersi dalla carica di sindaco.


“Ritenevo di riuscire già in questa fase del procedimento a convincere i giudici della mia innocenza – spiega Salvatore Perrotta – ma così non è stato. Nel prosieguo delle indagini, conto di dimostrare con atti e fatti che le accuse sono prive di fondamento. Sono accusato di aver realizzato una discarica abusiva per avvantaggiare una persona che conosco a malapena, arrecando danni alle casse comunali. Mi limito a ricordare che adottai un’ordinanza in piena emergenza rifiuti e che essa è servita a mantenere la città pulita per oltre diciotto mesi e con una spesa esigua.



Una scelta che rifarei”. Poi il chiarimento politico: “Il provvedimento che mi ha colpito è un ossimoro in termini giuridici – aggiunge il primo cittadino – avevo maturato l’idea di dimettermi, ma i partiti che mi sostengono e tanti cittadini mi hanno chiesto di restare al mio posto per evitare che la vicenda giudiziaria si trasformi in un ennesimo schiaffo per la città. Anche molti consiglieri del centrodestra mi hanno manifestato solidarietà umana e incoraggiato ad andare avanti”.



Parole, quest’ultime, che suscitano la reazione rabbiosa di molti consiglieri all’opposizione: “Al sindaco abbiamo manifestato solidarietà umana – ribatte Saverio Santoro, di An – ma non c’è stato alcun incoraggiamento ad andare avanti. Anzi, gli abbiamo chiesto di non farsi condizionare da nessuno e di decidere in fretta per il bene della città. Valuti se ha ancora una maggioranza, le sue dimissioni sono necessarie, obbligate”.



Sul piede di guerra anche i consiglieri Napolano, Liccardo, Campanile, Principe e Pezzella i quali, tra l’altro, contestano la scelta di convocare per oggi una conferenza dei capigruppo nell’aula consiliare del Comune di Calvizzano. Un incontro che vedrà la partecipazione di Perrotta e che, con ogni probabilità, sarà disertato dalla maggior parte dei partiti all’opposizione: “La conferenza dei capigruppo a Calvizzano – dice l’indipendente Rosario Pezzella – è – a mio avviso – alquanto originale e potrebbe, astrattamente e potenzialmente, sortire l’effetto di eludere il provvedimento giudiziario emesso dalla Procura e confermato dal Tribunale della Libertà. Approfondirò la questione interloquendo direttamente con la Prefettura”.



Gli fa eco Nicola Campanile: “Diffiderò il presidente del Consiglio dal convocare riunioni al di fuori del territorio comunale e sarò il promotore di una raccolta di firme per la sfiducia davanti al notaio”. Durissimo anche il consigliere Pasquale Principe: “Il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Gala, non è più super partes – spiega – Durante l’ultimo Consiglio comunale ci aveva chiesto di non entrare nel merito della vicenda giudiziaria, ma ora convoca, quasi sfidando la decisione dei magistrati, una conferenza a Calvizzano. La cosa non ha senso: venga a relazionare il vicesindaco, ma sul nostro territorio comunale”.(Il Mattino)

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