HomePoliticaMARANO, OPPOSIZIONI ALL'ATTACCO: «PERROTTA FACCIA UNA PASSO INDIETRO»

MARANO, OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO: «PERROTTA FACCIA UNA PASSO INDIETRO»

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Opposizioni all’attacco dopo la conferma della misura cautelare a carico del sindaco Perrotta, al quale vengono contestate alcune dichiarazioni apparse sul sito istituzionale del Comune. All’indomani del mancato accoglimento dell’istanza di revoca da parte del Riesame e nel ribadire di non essere intenzionato a dimettersi, Perrotta aveva dichiarato che “molti consiglieri del centrodestra l’hanno incoraggiato ad andare avanti”. Parole che, dopo le smentite delle pirme ore, continuano ad infiammare il dibattito politico, inducendo il centrodestra a ritornare sulla vicenda. “Solidarietà umana al sindaco – dicono dal Pdl – ma, considerata anche la disastrosa gestione amministrativa che ci aveva indotto nei mesi scorsi a sottoscrivere una mozione di sfiducia, lo invitiamo a prendere una decisione che sia dettata da senso di responsabilità e nell’interesse della città”. Sull’argomento dimissioni, più netta la posizione dell’Udeur: “Nell’interesse della città – spiega D’Ambra – invitiamo il sindaco a fare un passo indietro, ritenendo un errore procrastinare la sopravvivenza di una maggioranza che, tra l’altro, non esiste più nei fatti e nei numeri”. In precedenza, le dimissioni erano state invocate dai Democratici per Marano e dal consigliere Napolano. Sfumature e distinguo che, nella minoranza, hanno riguardato anche la scelta di partecipare alla conferenza dei capigruppo che si è svolta a Calvizzano: riunione a cui hanno partecipato i consiglieri Santoro e Giaccio, del Pdl, ma disertata per protesta dal resto dell’opposizione. “Abbiamo chiesto alla Prefettura di Napoli di esprimersi sulla vicenda – dice il consigliere Campanile – e stiamo verificando se c’è uno spiraglio per andare a votare a giugno”. La replica è affidata al presidente del Consiglio, Giovanni Gala: “La conferenza a Calvizzano è stata convocata per permettere al sindaco di relazionare sulla vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto, così come c’era stato richiesto dopo la prima notifica. Quanto ad eventuali sedute consiliari, chiederò lumi al ministero degli Interni”. Poi aggiunge: “Il sindaco potrebbe chiedere una deroga per partecipare alla votazione sul bilancio”.

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