“Il nostro compito è far rispettare le regole”. Giulio Pezzella, consigliere comunale dell’Udeur con delega all’Ecologia e Salvaguardia del territorio, precisa la questione relativa al margine di tolleranza per la convocazione della seduta d’assise. “ Si è deciso di comune accordo di mettere un orologio in sala. Dalla prossima seduta ci sarà il massimo rigore sul rispetto dell’orario”. Poi attacca l’opposizione, rea di attaccare l’operato dell’amministrazione senza giudicare i fatti “Noi siamo l’amministrazione del fare e non quella delle chiacchiere inutili. In pochi mesi abbiamo risolto tanti problemi e criticità che avevamo ereditato dalla vecchia amministrazione. Non c’è alcuna volontà della maggioranza di volersi sottrarre al confronto. Siamo sempre pronti a confrontarci e non abbiamo paura di farlo”. Nella seduta d’assise prevista per domani è prevista l’approvazione della nota da inviare al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Guido Bertolaso, riguardante il protocollo d’intesa relativo alla bonifica ed al risanamento di tutte le zone del territorio comunale interessate alle criticità ambientali.
“Ora è il momento di programmare e pianificare gli interventi da compiere – continua Pezzella – per rilanciare un territorio che era abbandonato a se stesso, in primis la zona Asi, dove già sono partite le operazioni di bonifica. E’ stato avviato un discorso con il Ministero dell’Ambiente Prestigiacomo per intercettare altri fondi per risanare la zona industriale. Prima però deve darsi esecuzione al provvedimento di sgombero dei rom. Questo non spetta a noi farlo ma alla magistratura ed alle forze dell’ordine. Fra pochi giorni sarà pubblicato il bando di gara riguardante l’appalto dell’intero servizio di igiene urbana, compresa la raccolta differenziata. Sarà una vera rivoluzione, che metterà in pochi mesi la città di Giugliano al pari passo delle città con maggiori percentuali di raccolta differenziata. Ci vorrà un po’ di tempo per adattarsi ma entro il 2009 miriamo di sperare la soglia del 25% previsto dal decreto”.
“Siamo stati noi della minoranza a chiedere la discussione sui temi della sicurezza, questione ambientale e politiche sociali”. A parlare è Nicola Pirozzi, capogruppo in assise del Partito democratico, che attacca la maggioranza per il ritardo della convocazione del consiglio comunale: “Abbiamo presentato la richiesta di convocazione il 3 marzo, invece la maggioranza ha pensato bene di scegliere l’ultimo giorno utile, visto che massimo possono passare venti giorni dalla richiesta. Forse non avevano tanta urgenza di trattare temi di primaria importanza per il futuro della città – afferma Pirozzi – tant’è che hanno fatto saltare con un piccolo trucco l’ultima seduta di question time”. Il riferimento del capogruppo del Pd è alla querelle scoppiata in assise a causa del mancato riconoscimento dei minuti di tolleranza. “Abbiamo chiesto al presidente del consiglio – continua Pirozzi – di posizionare un orologio ufficiale, valido per tutti i consiglieri, al fine di evitare spiacevoli episodi come quelli accaduti l’altra settimana”. Sui punti più importanti in discussione ci sarà la questione ambientale “Siamo stati noi della minoranza a chiedere un confronto sulle problematiche ambientali. Ci fa piacere che la maggioranza abbia accettato la nostra proposta”. Appena una settimana fa l’opposizione aveva esternato, in due manifesti al vetriolo fatto affiggere in città, la propria insoddisfazione nei confronti della politica fino ad ora adottata dall’amministrazione di centro-destra, accusata di aver abbandonato la città e trascurato temi importanti, su cui ora si chiede un confronto urgente. “Non è stata avviata la bonifica del territorio promessa con l’apertura-svendita di Taverna del re. Il protocollo firmato con Bertolaso si è rivelato carta straccia”, ha attaccato il centro-sinistra, chiamando in causa gli accordi firmati dall’amministrazione Pianese con il sottosegretario all’emergenza rifiuti. Anche il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani è insufficiente, per non parlare del mancato avvio della raccolta differenziata, che resta un sogno”.

