HomePoliticaMARANO. CONCORDATO FISCALE: SCONTRO IN CONSIGLIO, CONTRARIA L'OPPOSIZIONE

MARANO. CONCORDATO FISCALE: SCONTRO IN CONSIGLIO, CONTRARIA L’OPPOSIZIONE

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Arriva in aula consiliare il regolamento per la definizione dei tributi locali. In pratica, un concordato fiscale che interesserà alcune situazioni di evasione tributaria, cartelle esattoriali e chiusura liti pendenti. Un provvedimento – in passato osteggiato anche da alcuni esponenti della maggioranza – che arriva oggi in Consiglio e che trae origine dalle croniche difficoltà dei concessionari per la riscossione dei tributi (Equitalia Polis e Teleservizi) nell’accertare gli evasori e nell’incassare una cospicua parte dei crediti relativi ai vecchi ruoli. L’obiettivo dell’agevolazione proposta dall’ente comunale, la cui situazione finanziaria continua a destare preoccupazione, è quella di fornire ai contribuenti incorsi in violazioni fiscali, l’opportunità di regolarizzare definitivamente la propria posizione: agevolazioni che riguarderanno l’imposta comunale sugli immobili, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la tassa per l’occupazione degli spazi pubblici, l’imposta sulla pubblicità e quella per le attività produttive. “Il provvedimento – dice Francesco Vallefuoco, assessore al Bilancio – è in linea con i principi delle leggi nazionali e con i regolamenti locali. Riteniamo di poter incassare 4 milioni di euro”. Al concordato saranno ammesse le violazioni iscritte a ruolo emesse dal Comune entro il 31 dicembre del 2006, le violazioni, non contestate entro il 28 febbraio del 2009, per omessa o infedele denuncia, e quelle derivanti da avvisi di accertamento sui quali pendono i giudizi delle commissioni tributarie. La regolarizzazione avverrà attraverso la presentazione della dichiarazione dell’imposta evasa, nonché i periodi e quali tipi di violazioni si intende regolarizzare. Un punto, quest’ultimo, che infiamma il dibattito politico: “Chi aderirà al concordato – attacca il consigliere del Pdl, Michele Napolano – deve regolarizzare completamente la propria posizione: non può scegliere quale tributo e per quali periodi intende farlo. Stupisce che a proporre un simile provvedimento sia proprio una coalizione di centrosinistra”. Gli fa eco Pasquale Principe, dei Democratici per Marano: “Siamo di fronte a un concordato che non prevede alcun paletto, che agevolerà soltanto qualche furbo ma che non porterà vantaggi alle disastrate casse comunali”. La replica è affidata all’assessore al Bilancio: “Un’eccessiva rigidità – ribatte Vallefuoco – potrebbe pregiudicare l’intera operazione. Ad ogni modo, per tutte le violazioni non sanate permangono le misure previste da Equitalia Polis”. In aula si preannuncia battaglia e, considerando le ultime vicende politiche e la persistente incertezza in Consiglio, alla maggioranza potrebbero mancare i numeri per l’approvazione del provvedimento. Contro il concordato si schiera anche Sinistra democratica, mentre Rifondazione, in passato fortemente critica, sembra orientata a proporre alcuni emendamenti. (Il Mattino)

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