“Il vero problema è come smaltire le ecoballe giacenti a Taverna del re e controllare l’inquinamento della falda acquifera”. Sono queste, secondo il primo cittadino Giovanni Pianese, le grandi emergenze ambientali da affrontare. Durante l’assise è stata approvata all’unanimità il punto riguardante la nota da inviare al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Guido Bertolaso, concernente il protocollo d’intesa relativo alla bonifica ed al risanamento di tutte le zone del territorio comunale interessate alle criticità ambientali. “Perché dopo mesi dalla chiusura di Taverna del re Bertolaso non ci ha ancora fornito nessuna rassicurazione sugli impegni presi dal governo sul risanamento ambientale del territorio giuglianese? Dove sono finiti i ristori ed i soldi promessi? Perchè non viene in questo consesso civico e ci dice guardandoci negli occhi in che modo intende risarcire queste città che per anni è stata la valvola di sfogo dell’emergenza rifiuti in Campania?”. Questi gli interrogativi posti dal consigliere del Pd Russo al primo cittadino, che nel suo intervento ha spiegato l’evolversi della vicenda “La settimana scorsa sono stato al Ministero dell’Ambiente per chiedere delucidazioni sulla questione bonifica e su come smaltire le ecoballe di Taverna del re. Purtroppo – ha spiegato Pianese – devo constatare che c’è una grande difficoltà nel trovare un punto d’incontro con gli organi regionali. Forse sarà per il diverso colore politico della nostra amministrazione ma la Regione non ci sta seguendo adeguatamente in questa vicenda. Il nostro obiettivo è stipulate un accordo di programma con le strutture commissariali, il Ministero e la Regione per porre dei paletti certi sulle opere di bonifica e risanamento da compiere e soprattutto per lo stanziamento dei fondi necessari, dai quali non si può prescindere. Capisco il momenti di ristrettezza economica del governo, ma noi non possiamo essere abbandonati così. L’emergenza ambientale è molto forte. Solo pochi giorni fa ho emanato un’ordinanza per la chiusura dei pozzi gestiti dalla Provincia perché si è constatato che le falde acquifere sono completamente inquinate da sostanze tossiche. Si deve fare presto, perciò non vengano a dirci che le ecoballe di Taverna del re saranno smaltite nel termovalorizzatore di Acerra, perché in questo modo ci vorranno dieci anni per completare le operazioni e noi non vogliamo aspettare tutto questo tempo”.
QUESTIONE AMBIENTE, BONIFICA DELLE ECOBALLE, PIANESE: ATTENDIAMO RISPOSTE
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