HomePoliticaMARANO, UNIONE DI CENTRO: IN 11 ADERISCONO AL PROGETTO POLITICO

MARANO, UNIONE DI CENTRO: IN 11 ADERISCONO AL PROGETTO POLITICO

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Costituito il gruppo consiliare dell’Unione di Centro. Al nuovo schieramento, che in Consiglio comunale sosterrà la giunta guidata da Salvatore Perrotta, aderiscono i consiglieri Albano Pasquale (capogruppo) Biagio Baiano, Antonio Cerullo, Francesco Crispino, Giovanni Gala, Brunella Orlando e Eduardo Simioli (coordinatore cittadino) e gli assessori Mario Mele, Vincenzo Passariello, Pasquale Coppola e Renato Schettino i quali, dopo esser fuoriusciti nei mesi scorsi dal Pd, avevano dato vita al gruppo consiliare del Centro democratico. “Questa scelta – dicono dalla segreteria cittadina dell’Unione di centro – nasce dalla convinzione che bisogna comprendere e individuare i processi di trasformazione del territorio, per dare maggiore impulso al suo rilancio, fuori da schemi di falsi bipolarismi”. La costituzione del nuovo gruppo consiliare potrebbe avere ripercussioni sulla tenuta della maggioranza dalle cui fila, nelle scorse settimane, si sono chiamati fuori sette consiglieri comunali e che deve fare i conti con la vicenda giudiziaria che vede coinvolto il primo cittadino. Intanto, dopo la conferenza dei capigruppo tenutasi a Calvizzano, è arrivato anche il via libera per l’eventuale convocazione di un Consiglio fuori dalle mura cittadine. Il parere favorevole è stato espresso dal segretario comunale Aldo Ferrara, intervenuto nel merito della questione su richiesta del presidente del Consiglio, Giovanni Gala. Nella sua relazione, citando alcuni articoli dello statuto e del regolamento comunale, il segretario comunale afferma “che non sembrano esserci clausole regolamentari che impediscano la convocazione di un Consiglio fuori dal territorio comunale”. Un parere che fa discutere. “L’eventuale decisione di convocare il Consiglio comunale fuori dal territorio cittadino lascia perplessi – spiega l’indipendente Rosario Pezzella – anche perché il Consiglio comunale è l’assemblea della città e hanno diritto a parteciparvi tutti i cittadini, senza disagi logistici né organizzativi. Sono stato promotore insieme ad altri dodici consiglieri della richiesta al prefetto di un parere motivato sulla questione”. La presa di posizione della minoranza ha incassato l’ok del presidente del civico consesso che ieri in aula, dopo un acceso dibattito, è intervenuto sull’argomento precisando la sua posizione: “Convocherò un’assemblea cittadina extraterritoriale – tiene a chiarire Gala – soltanto se avrò certezza di non infrangere il regolamento comunale che, su questo specifico punto, si presta a svariate interpretazioni. Attenderò il parere della Prefettura di Napoli”.
(Il Mattino)

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