Passa il concordato fiscale proposto dalla coalizione di centrosinistra. L’approvazione del provvedimento, appoggiato anche da alcuni esponenti del centrodestra, consentirà ai contribuenti incorsi in violazioni fiscali di regolarizzare, senza aggravio di sanzioni e interessi, definitivamente la propria posizione. Si tratta di una sanatoria che nasce dall’esigenza di recuperare una cospicua parte dei crediti relativi ai vecchi ruoli e che interesserà tre filoni: evasione tributaria, cartelle esattoriali e chiusura liti pendenti. Secondo i dati forniti dall’assessorato al Bilancio, permetterà alle asfittiche casse comunali di introitare circa quattro milioni di euro. Agevolazioni fiscali che riguarderanno l’imposta comunale sugli immobili, l’imposta sulla pubblicità e quella per le attività produttive, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico e quella per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il varo del provvedimento è arrivato al termine di un’accesa discussione, contrassegnata dall’abbandono dell’aula consiliare da parte di Sinistra democratica, che aveva chiesto alla maggioranza di rinviare la discussione sul provvedimento, ma soprattutto con la scelta dell’opposizione di centrodestra di garantire, nonostante le difficoltà della maggioranza, il mantenimento del numero legale. Una decisione che ha suscitato parecchie perplessità. «Abbiamo votato un provvedimento che rientrava anche nel nostro programma elettorale – spiega il consigliere del Pdl, Angelo Liccardo – Questo è l’unico motivo che ci ha spinto a rimanere in aula». Favorevole al varo del concordato anche il gruppo di Rifondazione, al quale nei mesi scorsi era stata bocciata la proposta di inserire un soglia massima d’accesso per le agevolazioni. Un tetto di 20mila euro che, prima della votazione, è stato richiesto invano anche dall’ex gruppo Udeur. (Il Mattino)
MARANO, TASSE NON PAGATE: PASSA LA SANATORIA FISCALE
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