Tra i temi in discussione nel prossimo consiglio comunale, che si terrà martedì 31 marzo, c’è l’atteso piano spiagge per la fascia costiera di Giugliano, un intervento organico preparato dall’amministrazione comunale per risollevare le sorti dell’economia locale, puntando sul turismo. Non sarà attuato a partire dalla prossima estate ma dall’anno prossimo, al fine di predisporre al meglio tutti gli accorgimenti del caso. Attraverso il piano si cercherà di porre finalmente rimedio allo stato di incuria, abbandono e anarchia delle spiagge della città, grande risorsa del comprensorio giuglianese, mai veramente sfruttata a pieno. Punto di partenza sarà la riqualificazione ambientale del litorale che comprende Licola, lago Patria e Varcaturo, territori per troppi anni abbandonati nell’incuria più totale. Proprio lo scorso dicembre, la giunta regionale della Campania nel Burc n. 4 del 26 gennaio 2009 ha bocciato ancora una volta la balneabilità delle acque del litorale giuglianese, accertando il peggioramento della qualità delle acque rispetto al 2008. Sulla base dei risultati delle analisi effettuate dall’Arpac sui campioni di acqua raccolti ben 2,4 chilometri della costa giuglianese non sono idonei alla balneazione. Con delle nuove regole, create con la concertazione dei titolari e gestori dei lidi, si cercherà di rendere più vivibile e più usufruibile il litorale. Nel documento, qualora venisse approvato con univocità di intenti tra l’amministrazione comunale ed i privati, potrebbe essere contenuta la proposta di abbattere le orrende mura che attualmente separano il panorama del mare e della spiaggia dagli occhi degli avventori del lungo mare. Secondo il nuovo piano le colonne di cemento dovranno essere sostituite da vetrate che consentiranno alle persone che passeggiano di godersi il panorama. Inoltre è prevista la creazione, per gli amanti dello sport, lungo la strada accessibile alle auto, di una pista ciclabile larga sei metri, che farà il giro di tutto il lago Patria. Saranno inoltre restituite ai cittadini più spiagge libere e sarà possibile accedere al bagnasciuga anche attraverso i lidi privati, fatto che oggi, senza nessun diritto viene impedito dai alcuni gestori. Il piano, però, non soddisfa la minoranza, che attraverso le dichiarazioni dell’ex primo cittadino, Francesco Tagliatatela, critica fortemente il provvedimento “Il piano spiagge è stato portato in consiglio comunale senza farlo passare preventivamente per la commissione competente. Noi non ne sappiamo nulla” – attacca Tagliatatela, componente della quarta commissione che si occupa di Vivibilità, Mobilità, Urbanistica ed Assetto del Territorio – . “L’opposizione, ancora una volta, non è stata interpellata su un argomento di fondamentale importanza per la città, è assurdo. Si continua con questi processi decisionali che non vengono condivisi con chi rappresenta la popolazione. In commissione – continua Taglialatela – ci è passato solo il piano generale della protezione civile e con netto ritardo”.
GIUGLIANO. PIANO SPIAGGE IN ASSISE, TAGLIATATELA: «NO NE SAPPIAMO NULLA»
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