“E’ un documento deficitario, pieno di lacune”. E’ questo il commento rilasciato all’unanimità dai consiglieri di minoranza, i quali hanno definito più volte “arrogante e presuntuoso” l’atteggiamento della maggioranza. Per sottolineare i motivi del gesto che li ha portati ad uscire dall’aula al momento della voto hanno convocato per questa mattina una conferenza stampa. “Tra il discorso del sindaco e i documenti forniti a noi consiglieri c’è una sostanziale differenza – afferma Nicola Pirozzi, capogruppo del Pd – . Il Dos è male armonizzato con il Ptcp ed il Pgr. Mancano, infatti, voci fondamentali per il reale sviluppo della città e non si intravede qual è il disegno strategico messo a punto. C’è piuttosto un insieme di interventi scollegati tra di loro, senza nessun filo logico”. “E’ assurdo che non sia stato inserito nessun esplicito richiamo né a Settecainati né a Taverna del re – dichiara invece Giovanni Francesco Russo (Pd) – . Bisognava articolare per aree il territorio e vedere cosa effettivamente serviva in ciascuna zona. C’è una discrasia evidente tra obiettivi, finalità e gli interventi che si intendono fare”. Secondo Luigi Aruta (Democrazia e Coerenza) : “Quello prospettato dal sindaco non è altro che un libro dei sogni difficilmente realizzabile. E’ inutile fa arrivare dei fondi se non si ha la lucidità di gestirli nel migliore dei modi, utilizzandoli in progetti che di fatto non aggiungono nulla di nuovo a quanto fatto fino ad oggi”. Di attacco alla democrazia parla invece Domenico Taglialatela, consigliere di Giugliano per la Vita: “Questa maggioranza, forte dei numeri che si ritrova, continua a calpestare le regole, trascurando l’apporto della minoranza. Ancora una volta ci è stato dato un documento incompleto in molti punti, senza darci la possibilità di intervenire. Riguardo alle politiche sociali, per esempio, non è previsto niente di diverso di quanto non si faccia già con i piani di zona”. “Come presentatoci il Dos è solamente un puzzle con idee disconnesse tra di loro” – dice Luigi Sequino (Udc). L’ex primo cittadino, Francesco Taglialatela, rimarca invece: “L’assoluta mancanza di dialogo e confronto della maggioranza, che continua ad avere un atteggiamento arrogante. C’è stata poca partecipazione nella stesura del documento, che doveva servire a creare un’identità tra le due zone di Giugliano, il centro storico e la fascia costiera”. Un maggior coinvolgimento è stato chiesto anche da Luigi Palumbo e Giuseppe di Girolamo, della Sinistra L’Arcobaleno.
MA LA MINORANZA PASSA AL CONTRATTACCO: «ATTEGGIAMENTO SEMPRE PIU’ ARROGANTE»
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