“Non c’è stata alcuna violazione delle regole, piuttosto i capigruppo farebbero bene a ricordare quanto viene sottoscritto nelle riunioni”. A difendersi dalle accuse mosse dall’opposizione è il presidente del consiglio comunale, Luigi Guarino, che manda al mittente le insinuazioni. “L’errore non è stato mio ma del consigliere Carlea. Eravamo al momento delle dichiarazioni di voto ed il regolamento è chiaro, dicendo che in questa fase non è possibile fare proposte come quelle del rinvio ma solo dire se si è favorevoli o contrari all’ordine del giorno. Solo per questo motivo – continua Guarino – non ho messo ai voti la proposta, che poi è stat ritirata dal consigliere Carlea che ha capito l’errore. E’ inutile che l’opposizione alzi polemiche inutili e pretestuose. Mi affido all’onestà politica di alcuni consiglieri di centro-sinistra. Mi dispiace che alcuni di loro si facciano trascinare da chi, all’interno della minoranza, cerca di creare la bagarre in aula. Io non mi faccio certo intimidire da certi comportamenti che vanno oltre il limite. E’ inutile che cerchino di tirarmi per la giacca, sia da destra che da sinistra. Cerco di fare solo il mio dovere, senza trasgredire le norme”. Il presidente del Consiglio chiama in causa, tra i possibili motivi di disguido, anche l’assoluta novità del regolamento comunale : “Sicuramente il nuovo Statuto ha bisogno di entrare in rodaggio. Per quanto mi riguarda mi sto avvalendo della importante collaborazione della segreteria generale per conoscere al meglio la procedura e tutelare tutti i consiglieri in aula. L’opposizione prima mi critica dicendo che ho sbagliato a convocare il question time insieme al consiglio comunale, poi – chiosa Guarino – nella scorsa seduta mi attacca dicendo che martedì non ho convocato il question time. Si mettano d’accordo prima di prendere posizione nei miei confronti”. Un richiamo ad un maggior senso di responsabilità è stato lanciato invece da Antonio Dell’Aquila, capogruppo della Pdl – . “Bisogna porre fine alle polemiche inutili e lavorare insieme per il bene della città. Abbiamo dimostrato di essere aperti al dialogo con l’opposizione, tant’è che abbiamo recepito alcuni emendamenti riguardanti il Dos”.
SI DIFENDE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, GUARINO: «L’ERRORE NON E’ STATO MIO»
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

