Ha atteso che si concludessero le indagini per evitare di fornire una chiave di lettura ostile. Poi, dopo la chiusura del fascicolo dell’inchiesta che lo vede coinvolto, ieri ha convocato una giunta al di fuori del territorio comunale. Una convocazione che, in buona sostanza, ha avuto più che altro un valore simbolico e organizzativo e che si è svolta in un noto albergo del confinante comune di Calvizzano. Quaranta giorni dopo la notifica del divieto di dimora, Salvatore Perrotta ha radunato la sua squadra di governo ed è ritornato sulla vicenda giudiziaria relativa all’allestimento del sito di trasferenza comunale di via Cupa del Cane. “Dimostrerò che ho agito in piena trasparenza nelle sede giudiziarie – dice il primo cittadino – ma ora è il momento di continuare ad amministrare la mia città. E se per farlo devo rimanere fuori dai confini cittadini, mi regolo di conseguenza”. Intanto, dopo la denuncia all’autorità giudiziaria da parte di un privato cittadino, al Comune scoppia l’ennesima querelle sulla trasparenza dei concorsi dirigenziali. Attraverso un’interpellanza consiliare, l’indipendente di minoranza Rosario Pezzella è ritornato sulla vicenda, riportando alcuni controversi passaggi della seduta consiliare del 22 dicembre, nel corso della quale l’ex assessore Antonio Di Guida aveva invocato (dopo un irrituale battibecco con il sindaco Perrotta) la revoca immediata dei concorsi dirigenziali. Esternazioni che, sempre secondo il consigliere Pezzella, potrebbero avere una rilevanza penale e che avrebbero dovuto quantomeno imporre una “sospensione cautelare della procedura concorsuale o l’avvio di un’inchiesta interna”. Sulla questione concorsi sono intervenuti il vicesindaco Massimo Nuvoletti, e il presidente del civico consesso, Giovanni Gala. “A mio avviso – ribatte Gale – le dichiarazioni di Di Guida non hanno alcunché di penalmente rilevabile. Il consigliere Pezzella può comunque inoltrare gli atti alla Procura della Repubblica oppure optare per una specifica richiesta alla presidenza dell’assemblea cittadina, che sulla questione attiverà l’ufficio legale del Comune”.
(Il Mattino)
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