E’ stato approvato all’unanimità dei presenti dal consesso civico giuglianese l’ordine del girono sulla questione rom. Il documento, che sarà inviato nei prossimi giorni all’attenzione del prefetto di Napoli Alessandro Pansa, nominato dal Governo commissario all’emergenza rom in Campania, e per conoscenza al Ministro dell’Interno, conterrà in sostanza la bocciatura della proposta di costruire nella zona industriale di Giugliano, un villaggio dove insediare circa 400 nomadi censiti che abitano attualmente nelle baraccopoli situate in località Ponte Riccio. E’ stato il primo cittadino di Giugliano Giovanni Pianese a relazionare sull’intricata vicenda che vede contrapposti, da una parte, il Comune e, dall’altra, la Prefettura. La fascia tricolore in un’informativa ha spiegato nel dettaglio il progetto del Commissario all’emergenza rom, che ha trovato la netta opposizione dell’intera amministrazione comunale. Maggioranza ed opposizione, infatti, sono stati concordi nel sottolineare come la terza città della Campania sia stata considerata per troppi anni dagli organi gerarchicamente superiori solo come una valvola di sfogo delle emergenze nazionali e regionali. “Giugliano ha già dato sulla questione rom con la costruzione del campo che ospiterà 120 unità. Oltre questo numero non possiamo andare” – ha tenuto a dire, in modo unanime, l’Assise cittadina. Nell’odg, che dovrà essere limato in alcuni dettagli dai capigruppo, è contenuta anche la proposta di predisporre un piano di provincializzazione della popolazione rom residente in Campania, distribuendo in modo più equo gli insediamenti degli apolidi nei vari campi della regione.
AMPLIAMENTO CAMPO ROM, L’ASSISE SI OPPONE E SCRIVE AL MINISTRO MARONI
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