HomePoliticaMELITO. CONSIGLIO COMUNALE: APPROVATI BILANCIO E TAGLIO ADDIZIONALE IRPEF

MELITO. CONSIGLIO COMUNALE: APPROVATI BILANCIO E TAGLIO ADDIZIONALE IRPEF

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Il Consiglio comunale approva il taglio dell’addizionale comunale Irpef e il bilancio di previsione 2009. La minoranza vota il taglio delle tasse. Lo strumento contabile passa con il voto di maggioranza: 17 sì, 6 no.

Il centrodestra di governo si dimostra coeso. Il sindaco dice: “Di Girolamo e Ponticiello sono stati espulsi dal Pdl e sono all’opposizione. Non abbiamo bisogno di altri innesti”. Prevista la copertura per il servizio rimozione rifiuti – come prevede attualmente la legge – con gli introiti della Tarsu.

L’assemblea si apre con un minuto di raccoglimento, annunciato dal presidente Giuseppe Patrizio Esposito, per i terremotati d’Abruzzo ai quali, le casse comunali, destinano 15mila euro.

Il sindaco Antonio Amente ha supervisionato il lavoro dell’assessore al ramo Gino Gabbano con la collaborazione delle dirigenti comunali Orsolina Chiantese e Angela Oscurato.
“Non hanno presentato neanche un emendamento – ha detto Amente parlando della minoranza -. Poi dicono che non recepiamo le loro istanze”.

37 milioni di euro la movimentazione economica prevista dal Bilancio. Notevole l’approccio al sociale: “Abbiamo istituito il motosoccorso, servizio veloce di assistenza sanitaria; un fondo per le famiglie che dovessero perdere un congiunto sul lavoro; ripristinato i nonni civici – spiega Gino Gabbano – aumentato i fondi per i soggiorni climatici di anziani e disabili, collocandoli in periodi di vacanza e non ad ottobre come in precedenza. Aumentato il budget per i libri di testo, garantito per tutto l’anno il servizio di refezione scolastica, dato un contributo significativo alle tradizioni popolari come la festa di Santo Stefano e la Madonna dell’Arco, razionalizzato le spese tagliando il superfluo, vedi il servizio di scuolabus, improduttivo e oneroso per 156mila euro”.

“C’è stata una scelta precisa voluta dal sindaco di destinare 25mila euro – ha aggiunto anche l’assessore al ramo Isidoro Niola – ad iniziative di recupero delle nostre tradizioni culturali. Almeno per una delle cose che abbiamo previsto, la minoranza potrebbe dirci bravi. A sentir loro l’amministrazione scialacqua denaro pubblico: ho paura di tornar a casa, potrei essere arrestato per chissà quale reato”.

Critiche dure dalla minoranza: per “non aver potuto leggere bene gli atti” (Mastropasqua e Carpentieri del Pd); “per i rilievi posti dai revisori dei conti” (Maisto, Idv).

Da registrare la posizione di Mottola del gruppo Italiani nel mondo, che ha definito il Consiglio “a rischio nullità per un difetto di notifica delle convocazioni” ed ha abbandonato l’aula con Ponticiello e Di Girolamo.

“Il parere dei revisori – ha chiarito Gabbano in Consiglio – non è vincolante. Rivedremo i conti, nel caso non dovessero essere rispondenti alle previsioni, entro i termini di legge del 31 maggio. Ma siamo convinti di aver bene operato, In particolare sulla Tarsu”.
“Garantiamo le classi deboli, ripristiniamo servizi e abbassiamo la pressione fiscale – dice il sindaco Antonio Amente -. Siamo l’unico comune dell’hinterland a farlo contenendo l’aumento dell’aliquota sulla Tarsu al 25per cento mentre gli altri sono arrivati al 50”.


Comunicato Stampa
Comune di Melito di Napoli

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